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29 Gennaio 2016

L’esperienza e il parere dell’educatrice luinese Valentina su bambini, abitudini e apprendimento

Tempo medio di lettura: 3 minuti

(Davide Ballinari) – A parlare di questo tema Valentina, educatrice scolastica che lavora nel luinese e che ha messo a disposizione la sua esperienza per sviluppare un argomento delicato come quello del “ruolo dei genitori nelle abitudini dei bambini”. I genitori si chiedono spesso se stanno facendo bene, se sono presenti nella vita dei propri figli, ma capita che i ritmi della nostra società, le situazioni quotidiane e le distrazioni a cui si è continuamente sottoposti, possano distogliere i padri e le madri dalla loro responsabilità di accompagnare il bambino nel difficile percorso della crescita.

(Foto © Fotolia - oasidellemamme.it)

(Foto © Fotolia – oasidellemamme.it)

L’esperienza e il parere dell’educatrice luinese Valentina Cozza su bambini, abitudini e apprendimento. “Durante le mie giornate di lavoro, mi trovo a contatto con diversi bambini e, ciascuno di loro, è unico. Sono la spontaneità e la creatività a renderli così belli”. La capacità espressiva e creativa dei bambini è un’importante canale comunicativo attraverso il quale i più piccoli si espongono al mondo. Tuttavia, stiamo dando alla società un potere enorme per quanto riguarda loro educazione: la costante presenza della televisione e degli apparecchi elettronici, uniti ad un sistema scolastico-educativo orientato ad uniformare, anziché ad esaltare le qualità individuali, sono condizioni che spesso contrastano con la naturale inclinazione dei bambini, obbligandoli a reprimere e, in certi casi, a rinnegare alcune parti del loro essere.

“Le abitudini familiari influenzano lo stato di apprendimento del bambino e la diffusione della televisione è stata una delle principali cause di cambiamento dei rapporti nelle nostre case”. E’ uno strumento di cui spesso si abusa: informativo, di intrattenimento, di “compagnia” o come strumento di educazione dei nostri figli nei confronti del quale si assume, a volte, un atteggiamento critico di fronte ai contenuti ricevuti. L’incredibile influenza che questo mezzo ha sulle persone è proporzionale al tempo passato ad osservarlo. Una quantità di tempo che viene sottratta ad attività più importanti per lo sviluppo dei più piccoli come la lettura, il gioco all’aperto, quello manuale o la semplice voglia di esplorare e di soddisfare le proprie curiosità.

L’Associazione degli Psicologi Americani ha identificato alcune delle conseguenze che l’esposizione eccessiva (superiore a 4 ore al giorno) alla TV può determinare sui bambini e, in particolare, si è visto che possono diventare meno sensibili e attenti alle esigenze e ai problemi degli altri, iperattivi e distratti, più aggressivi nei confronti dei loro coetanei, imitando alcuni comportamenti appresi dalla TV, e, inoltre, i bambini emotivamente più sensibili possono rimanere traumatizzati da scene violente viste in TV

“I tablet e gli smartphone possono ritardare l’apprendimento nei più piccoli. L’uso del dito, per lo più l’indice, per girare le pagine web e giocare sugli schermi touch, riduce la motricità, la manualità dei bambini, che a causa di questo potrebbero non sviluppare forza nelle mani e si trovano in difficoltà a svolgere semplici compiti, come allacciarsi le scarpe”. Il parere di Valentina è supportata anche da ricerche del Cohen Children’s medical center di New York, secondo il quale, la sostituzione di giocattoli tradizionali, con quelli tecnologici, determina anche un ritardo nello sviluppo del linguaggio e complicazioni relazionali.

“Un altro fattore che viene poco considerato nella crescita di un bambino, è una alimentazione sana”. Valentina racconta di esperienze lavorative in cui si trova a contatto con molti bambini, la cui dieta è sempre più orientata verso cibi processati e sempre meno verso quelli naturali. “La natura ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma durante le pause è sempre più frequente trovare merendine e prodotti confezionati”. Recenti studi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno dimostrato che dosi eccessive di glucosio possano provocare danni anche all’apprendimento: lo zucchero riesce a bloccare il processo di produzione di nuovi neuroni (neurogenesi) danneggiando il rinnovamento cellulare. Una alimentazione ipocalorica stimola la moltiplicazione neuronale con benefici per la salute del cervello. Sono gli zuccheri raffinati quelli notoriamente più deleteri per la nostra salute, presenti nelle bibite gassate e in vari cibi spazzatura.

Un buon sonno, la libertà di espressione e quella creativa, una cucina sana, ma soprattutto l’attenzione dei propri genitori: ecco le cose più importanti per educare e far crescere i propri bambini.

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