24 Dicembre 2015

Germignaga vieta l’uso di petardi e artifici pirotecnici fino al 6 gennaio. Fazio: “Un segnale culturale”

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Come già deciso in altri comuni e città italiane, anche l’amministrazione di Germignaga, fino al 6 dicembre, vieta l’utilizzo di petardi e di artifici pirotecnici. Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. “Sarà difficile impedire l’utilizzo di petardi – spiega il sindaco Marco Fazio -, ma quello che vogliamo fare è lanciare un messaggio culturale”.

(rivieraoggi.it)

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Germignaga vieta l’uso di petardi e artifici pirotecnici fino al 6 gennaio. Fazio: “Un segnale culturale”. Come avvenuto in altre città e paesi italiani, anche Germignaga si schiera contro l’uso dei botti di capodanno, con un’ordinanza che vieterà lo scoppio di petardi e fuochi d’artificio nel territorio comunale fino al 6 gennaio 2016. L’obiettivo è quello di salvaguardare bambini ed adolescenti da eventuali rischi e tutelare gli animali che, a causa del rumore che innescano i petardi, subiscono delle vere e proprie “torture”. Si cercherà di evitare grazie a questa decisione scoppi e rumori molesti e chi, non seguirà l’ordinanza, potrà ricevere sanzioni amministrative da 25 a 500 euro e il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato illecitamente.

“E’ chiaro che l’ordinanza non potrà impedire lo scoppio di petardi o di fuochi d’artificio – spiega il sindaco Marco Fazio -, ma il segnale che vogliamo dare è culturale. Credo che per festeggiare ci siano tanti altri modi, senza rischi per bambini ed adolescenti e cercando di proteggere gli animali che, in occasioni come queste, subiscono veri e propri traumi. Abbiamo deciso anche di dare qualche indicazione alla cittadinanza tramite alcune raccomandazioni, seguendo l’esempio della città di Ferrara”.

Le motivazioni dell’ordinanza. La decisione è stata presa dopo aver considerato “che è diffusa la consuetudine di celebrare le festività natalizie e di fine anno con l’accensione e lo sparo di petardi e altri artifici pirotecnici, anche di libera vendita atti a produrre scoppi e deflagrazioni rumorose”, “che i petardi, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, possono comunque provocare lesioni e considerevoli danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia sia a chi ne venga fortuitamente colpito, e che tale pratica spesso coinvolge soggetti minorenni”. “Altresì che gli stessi artifici pirotecnici possono provocare, a causa dello spavento indotto dal rumore prodotto e dagli effetti luminosi emanati, grave pericolo per gli animali, specie per quelli di affezione, che possono riportare gravi problemi fisici, ovvero fuggire dalle abitazioni, determinando problematiche di varia natura (tra le quali anche incidenti stradali)”. Proprio per queste ragioni, per “tutelare la sicurezza di ciascuno e migliorare le condizioni di vivibilità nel centro urbano, salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale”, il Comune di Germignaga vieta di “far esplodere petardi e qualsiasi altro artificio pirotecnico, atto a produrre deflagrazioni rumorose, in qualsiasi tipo di luogo, coperti o scoperti, pubblici o privati, ed in ogni via, piazza o area pubblica, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni rilasciate secondo la vigente normativa”.

Le raccomandazioni del Comune di Germignaga nell’ordinanza. “A tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private ad uso pubblico – si legge nell’ordinanza – di limitare e controllare l’uso di petardi per l’effettuazione di spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, mortaretti, e simili, e comunque di evitare il lancio di detti artifici, nonché la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, verso luoghi pubblici o di uso pubblico”. “A genitori e tutori di minori si raccomanda di vigilare sul corretto uso dei dispositivi nei luoghi privati, sul rispetto delle istruzioni, e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi”. Infine, “ai proprietari di animali d’affezione, di vigilare e attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali medesimi”.

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