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21 Dicembre 2015

Il segretario del Pd lombardo Alfieri ed i circoli locali: “L’Ospedale di Luino deve continuare a rispondere ai bisogni e alle esigenze dei cittadini”

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Alfieri: “L’ospedale di Luino deve rimanere un luogo in grado di risolvere i problemi dei cittadini, con un Pronto Soccorso funzionante, e reparti capaci di intervenire in modo qualificato”. Dopo l’annuncio di questa mattina, da parte del sindaco di Luino, dell’arrivo di tre medici presso i reparti di medicina e chirurgia dell’Ospedale di Luino, ecco il comunicato stampa integrale firmato dai circoli del PD di Germignaga, Luino e Maccagno e dal consigliere regionale, segretario del PD lombardo, Alessandro Alfieri.

L'entrata dell'Ospedale di Luino "Luini Confalonieri e Fondazione Macchi"

L’entrata dell’Ospedale di Luino “Luini Confalonieri e Fondazione Macchi”

L’ospedale di Luino deve rimanere un nosocomio capace di rispondere alle esigenze dei bisogni e delle esigenze dei cittadini dell’Alto Verbano, un obiettivo da raggiungere con un gioco di squadra territoriale e istituzionale, senza rincorrere inutili battaglie simboliche. I circoli del Partito Democratico di Germignaga, Luino e Maccagno si sono incontrati in assemblea con il segretario del PD lombardo, il consigliere regionale Alessandro Alfieri, per condividere una posizione capace di dare una vera risposta alla diffusa richiesta di chiarezza che viene dalle nostre comunità.

“L’ospedale di Luino deve rimanere un luogo in grado di risolvere i problemi dei cittadini, con un Pronto Soccorso funzionante, e reparti capaci di intervenire in modo qualificato e di garantire il termine di ospedale per il nostro nosocomio. E’ indispensabile che la Cardiologia possa fare cardiogrammi, ecocardiografie e test di sforzo”, spiega il dottor Angelo Grassi, che ha lavorato per lungo tempo a Luino. Il professor Ruggero Fariello evidenzia come la direzione generale della Sanità debba tenere in considerazione le specificità del territorio luinese, con mobilità più lenta a causa della montuosità, e con una popolazione in forte aumento durante i periodi estivi per motivi turistici. “In questi anni si è compiuta una scelta di privilegiare l’ospedale di Cittiglio, molto più vicino a Varese, che si è rivelata dannosa – ribadisce Farriello -, mentre sarebbe più opportuno ragionare sulla creazione di team medici per garantire la mobilità dei dottori”.

I consiglieri comunali del PD di Luino, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, autori di diverse interrogazioni in merito all’ospedale, rimarcano come “il servizio Dialisi, grande opportunità per i pazienti del territorio come per i pazienti che vengono a trovarsi in zona per turismo e vacanza, è da ritenersi un fiore all’occhiello del nostro ospedale, ma potrebbe essere ottimizzato con un funzionamento a pieno regime se venisse garantita la presenza costante di un nefrologo. Un altro servizio da monitorare è quello della logopedia; per i bambini che necessitano di essere visti c’è una lunga lista d’attesa, eppure tutti sanno che per correggere i disturbi del linguaggio nella prima infanzia servono la rapidità della diagnosi e gli interventi tempestivi della logopedista. Queste ed altre criticità sono state sollevate in diverse mie interrogazioni”, come spiegato da Enrica Nogara.

I sindaci di Germignaga e Maccagno con Pino e Veddasca, Marco Fazio e Fabio Passera, sono intervenuti nel corso dell’assemblea rimarcando l’esigenza di un maggior ascolto nei confronti del territorio, così come di un vero gioco di squadra tra le istituzioni locali in grado di rafforzare davvero l’ospedale di Luino. “Una collaborazione finora mancata, sia per quanto riguarda la circolazione delle notizie, sia per la convocazione improvvisa di riunioni tra sindaci che non sono certo utili per creare un discorso territoriale condiviso”, precisa Marco Fazio.

Il consigliere regionale Alessandro Alfieri ha riportato le osservazioni espresse da iscritti e simpatizzanti nel corso dell’assemblea del PD luinese in un incontro col direttore generale dell’Asst 7 Laghi, appena riconfermato nel suo nuovo incarico. Alessandro Alfieri, segretario del Partito Democratico della Lombardia, stigmatizza come non vere le critiche al governo Renzi per l’attuale situazione dell’ospedale di Luino. “I presunti tagli sulla sanità non c’entrano nulla, anche perchè il governo ha aumentato di 1 miliardo e 300 milioni di euro la dotazione finanziaria del fondo sanitario nazionale. La verità è che la valorizzazione dell’ospedale di Luino dipende esclusivamente dalle scelte che compie Regione Lombardia, di cui il presidente Maroni è anche assessore della Sanità. In questo quadro, il gruppo di Fratelli d’Italia, il partito del sindaco Pelllicini, non è mai stato in prima linea nel tutelare le realtà dei piccoli ospedali. L’ospedale di Luino può e deve avere un futuro capace di soddisfare i cittadini di un territorio così peculiare come quello dell’Alto Verbano; e per fare questo è necessaria una maggiore integrazione tra territorio e ospedale, puntando su una vocazione che coniughi la valorizzazione di specialità già presenti con l’attenzione crescente alla cronicità e alla riabilitazione. Penso inoltre alla necessità di rafforzare alcune prestazioni a valle di interventi delicati effettuati in ospedali ad alta complessità. Ad esempio la chemioterapia potrebbe essere utilmente somministrata in ambulatorio ospedaliero al fine di tenere i pazienti più vicino a casa e ai loro cari”.

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