Il funerale di Ivano Gatta è stato fissato per il 10 dicembre, ore 14.30, presso la Chiesa di Voldomino Superiore. Il figlio Fabrizio ha comunicato il desiderio che vengano devolute eventuali offerte alla Croce Rossa di Luino.

Luino: domani alle 14.30 i funerali di Ivano Gatta, presso la Chiesa di Voldomino Superiore. Si terranno il 10 dicembre, presso la Chiesa di Voldomino Superiore, i funerali di Ivano Gatta, 58enne, deceduto lo scorso 2 dicembre mentre tagliava la legna nei boschi di Colmegna, a Luino. Il figlio, Fabrizio Gatta, ha comunicato di gradire maggiormente eventuali offerte alla Croce Rossa di Luino
Il ricordo del presidente della CRI Luino, Piefrancesco Buchi.
“Ivano ha prestato per trent’anni servizio come soccorritore volontario in ambulanza e da 15 era dipendente della CRI Luino. Gestiva tutti gli automezzi e il magazzino, un volontario della vecchia guardia. E’ stato lui, infatti, insieme ad altri, a fondare il gruppo dei soccorritori di Luino trent’anni fa. Penso sia insostituibile e mi sento di dire, senza essere retorico, che noi possiamo prendere solo esempio da lui. Io ho iniziato con lui in CRI quindici anni fa. Ivano ha cresciuto me e tutti gli altri volontari. Il volontariato Ivano lo sentiva nel cuore: in questi mesi di difficoltà, infatti, lui faceva anche quattro turni, oltre quelli da dipendente. Era sempre presente per montare, smontare, in ogni occasione, come all’ultimo campo emergenza. Pronto per tutti. Ivano incarnava lo spirito della Croce Rossa, ci rappresenta appieno. Non era mai davanti, sempre dietro le quinte. Fabrizio, suo figlio, è da quattro anni che fa il volontario con noi. Ci siamo stretti intorno a lui, ad Arianna e alla moglie Barbara. Abbiamo detto loro che Ivano c’è e continuerà ad esserci. Noi dovremo portare avanti il suo esempio, anche quando discutevamo, ci confrontavamo e litigavamo. Tutto per il bene della Croce Rossa. Sembra una frase fatta, ma non lo è, è stato un padre per noi. Ho visto tanti pensieri a lui dedicati anche sui social network. Ha fatto del bene in silenzio, ma la gente se ne è accorta. Ho ricevuto un sacco di telefonate da altri volontari, da Varese, da Milano, da pazienti che mi hanno contattato per le condoglianze e per esprimermi il loro dispiacere”.
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