5 Ottobre 2015

Cinema: recensione di “Citizenfour”, film di Laura Poitras con Edward Snowden

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(Recensione di Fabio Secchi Frau per “storiadeifilm.it“) – “Citizenfour” è un film di Laura Poitras, con Edward Snowden, Jacob Appelbaum, Julian Assange, Kevin Bankston e William Binney.

Con il ritmo e la su­spen­se di un th­ril­ler, viene de­scrit­ta la cro­na­ca del­l’in­con­tro tra la re­gi­sta Laura Poi­tras, i gior­na­li­sti Glenn Gree­n­wald ed Ewen Ma­cA­skill e l’ex tec­ni­co della CIA Ed­ward Sno­w­den, du­ran­te il quale Sno­w­den ha reso pub­bli­ci do­cu­men­ti al­ta­men­te ri­ser­va­ti che for­ni­va­no le prove di una si­ste­ma­ti­ca in­va­sio­ne di pri­va­cy ope­ra­ta dal­l’N­SA ai danni dei cit­ta­di­ni e go­ver­ni di tutto il mondo.

Bar­ba­ra Wal­ters, Sté­pha­ne Hau­mant, Cul­len Ho­back, Bill D. Moyers, Amy Good­man, De­bo­rah Nor­vil­le, Ben Ham­mer­sley si erano già oc­cu­pa­ti di Ed­ward Sno­w­den al­l’in­ter­no dei loro pro­gram­mi, af­fer­man­do le loro im­pres­sio­ni su que­sto gio­va­ne in­for­ma­ti­co sta­tu­ni­ten­se, che aveva sot­trat­to do­len­ti e sen­si­bi­li dati go­ver­na­ti­vi e che era stato co­stret­to a scap­pa­re al­tro­ve con l’ac­cu­sa di tra­di­men­to. Ma solo Ci­ti­zen­four sta sul pezzo e, a caldo, rac­con­ta in presa di­ret­ta come Sno­w­den riu­scì ef­fet­ti­va­men­te a ren­der­li pub­bli­ci, in un’A­me­ri­ca per­du­ta fra le pre­sun­te mi­nac­ce di ter­ro­ri­smo e le con­trad­di­zio­ni del ter­mi­ne “si­cu­rez­za na­zio­na­le”. È dagli in­con­tri fra lui, la re­gi­sta e re­por­ter Laura Poi­tras e il gior­na­li­sta Glenn Gree­n­wald (blog­ger di saloon.​com e penna del GUAR­DIAN) che nasce que­sto straor­di­na­rio do­cu­men­ta­rio.

La ri­co­stru­zio­ne dei fatti è sem­pli­ce, ma as­so­mi­glia ve­ra­men­te a unaspy-sto­ry hit­ch­coc­kia­naPoi­tras e Gree­n­wald, a par­ti­re dal gen­na­io 2013, co­min­cia­no a ri­ce­ve­re delle email ci­fra­te, fir­ma­te da qual­cu­no che si iden­ti­fi­ca come Ci­ti­zen­four e che vor­reb­be ri­ve­la­re loro un enor­me se­gre­to, in una stan­za d’al­ber­go di Hong Kong. La scel­ta ri­ca­de sui due non a caso. La fonte era a co­no­scen­za che la re­gi­sta, a Ber­li­no, stava rea­liz­zan­do un do­cu­men­ta­rio sugli abusi della si­cu­rez­za na­zio­na­le ame­ri­ca­na dopo l’11 set­tem­bre e sa­pe­va che il gior­na­li­sta in­ve­ce era un at­ti­vi­sta dei di­rit­ti ci­vi­li, so­prat­tut­to quel­li ri­guar­dan­ti la pri­va­cy. Rag­giun­ta que­sta fonte se­gre­ta, che si ri­ve­la es­se­re Ed­ward Sno­w­den, ex tec­ni­co della Cen­tral In­tel­li­gen­ce Agen­cy (CIA) e col­la­bo­ra­to­re della Booz Allen Ha­mil­ton (un’a­zien­da di tec­no­lo­gia in­for­ma­ti­ca con­su­len­te della NSA, la Na­tio­nal Se­cu­ri­ty Agen­cy), si met­to­no im­me­dia­ta­men­te al­l’a­scol­to di quel­la che si ri­ve­le­rà es­se­re un brut­to af­fa­re di di­sa­gio na­zio­na­le, abusi di po­te­re da parte della NSA e so­praf­fa­zio­ne, ma che ha come sfon­do l’om­bra co­stan­te della guer­ra al ter­ro­ri­smo e come og­get­to la quo­ti­dia­na vio­la­zio­ne della pri­va­cy di ogni cit­ta­di­no ame­ri­ca­no e di po­li­ti­ci stra­nie­ri.

In primo piano, Sno­w­den, tanto Sno­w­den.

Sno­w­den che porta da­van­ti alla ci­ne­pre­sa do­cu­men­ti che av­va­lo­ra­no le sue ac­cu­se al Go­ver­no USA, Sno­w­den che spie­ga le mo­ti­va­zio­ni di quel furto, Sno­w­den che ri­ve­la come è en­tra­to in pos­ses­so di ciò che di­ven­ta una delle più gran­di no­ti­zie del 2013-2014, ma che si tra­sfor­ma anche il Ne­mi­co Nu­me­ro 1 del­l’A­me­ri­ca e del Regno Unito, tanto che di lì a poco il suo nome… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).

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