(Recensione di Fabio Secchi Frau per “storiadeifilm.it“) – “Fantastic 4 – I fantastici quattro” è un film di Josh Trank, con Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara, Jamie Bell e Toby Kebbell. E’ uscito nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 10 settembre.
Quattro giovani vengono teletrasportati in un pericoloso pianeta, che altera la loro forma fisica in un modo sconvolgente. Le loro vite vengono inequivocabilmente stravolte. Tre di loro, assieme a una ragazza anche lei vittima delle radiazioni cosmiche del pianeta, dovranno imparare a controllare le loro nuove abilità e a lavorare insieme per salvare la Terra dal loro collega, che brama la distruzione del mondo.
Tratto dalla popolare serie di fumetti di Stan Lee e Jack Kirby, inzuppato nella luce fredda e bluastra del fotografo Matthew Jensen e diretto dal teen-scifi-specialista Josh Trank, Fantastic 4 – I Fantastici Quattro cavalca il fenomeno Marvel con un tocco di Chronicle e l’aria confortevolmente retrò (forse più Anni Novanta, che Ottanta) del più avvincente Guardiani della Galassia. Aspettarsi, quindi, ragazzi avventurosi e pieni di genialità, adulti completamente dickheads, mutazioni, poteri e drammi d’identità vari, più un nemico che si combatte al suono di “l’unione fa la forza”. L’idea centrale – non fresca ma sempre accettabile – è quella che ciò che sembra essere un handicap o una diversità possa, in realtà, essere sfruttato per superare nuove e vecchie difficoltà.
Qui, il favoloso team è formato da un gruppo di quattro giovani universitari (Miles Teller, Kate Mara, Michael B. Jordan, Jamie Bell), ai quali si aggiunge Victor von Doom (Toby Kebbell), supportati da un paterno scienziato sull’orlo della crisi genitoriale (Reg E. Cathey) che inventano un congegno per il teletrasporto. Congegno che li disloca in un pianeta pericoloso, che altera la loro forma fisica in maniera sconcertante. Da qui in poi, le loro vite cambiano e la squadra dovrà imparare a sfruttare le attuali abilità, vincere ogni forma di sconforto e lavorare insieme per salvare la Terra dal loro ex amico, che ora è divenuto un arcinemico.
Iniziamo col dire che pochi film hanno avuto intorno a loro un tale miasma di maledizione cinematografica come i Fantastici Quattro. Ma c’è da dire che questa leggenda metropolitana, da anatema della Settima Arte, decade nel momento in cui si analizza tutta la storia della realizzazione di questo progetto. Da una parte abbiamo la Fox, detentrice dei diritti sui quattro supereroi, dall’altra il regista, al quale è stata data, almeno in principio, la libertà di dare sfogo all’oscurità che si cela dietro i protagonisti, sottolineandone l’aspetto fantascientifico e, soprattutto, acquisendo la facoltà di scegliere il cast. Con queste premesse, Trank comincia a lavorare, ma iniziano anche i primi screzi con… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).
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