Dopo la pubblicazione del bando sul “Concorso di Idee” da parte del Comune di Luino, interviene il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca. Il circolo, tramite una nota stampa, evidenzia le criticità del bando, nonostante sottolinei che sia un strumento utile per l’urbanistica cittadina. Nella nota, infatti, vengono chiarite le richieste fatte da SEL al sindaco Pellicini prima della pubblicazione del “Concorso di Idee”, che miravano a “verificare se fosse possibile una innovativa e diversa opportunità individuando un differente percorso”.

L’area Ratti, uno degli spazi interessati dal “Concorso di Idee” – Foto progetto architetto Stefano Seneca (divisare.com)
La nota stampa del circolo SEL di Luino e di Maccagno con Pino e Veddasca. “Vogliamo subito chiarire che nessuno di noi ha mai pensato che i concorsi di urbanistica e d’architettura non servano a nulla, abbiamo solo detto che questi potrebbero essere meglio sfruttati dopo aver iniziato un percorso, attentamente ‘pilotato’, di consultazione deliberativa. Questo lo diciamo non perché vogliamo criticare o vogliamo fare gli alternativi, dato che poco si lega alla storia della nostra cultura politica, ma ci sembra auspicabile, invece, proprio per ricercare nuovi comportamenti che si avvicinino coerentemente a quel presupposto necessario e fondante di tendere verso una possibile e ‘avvicinabile’ idea di democrazia (link articolo di riferimento).
È proprio con questi presupposti che Sinistra Ecologia Libertà circolo di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, subito dopo qualche giorno dalle elezioni, ha chiesto al Sindaco e oggi anche Assessore al Territorio Andrea Pellicini un incontro che, nonostante tutte le parole spese di coinvolgimento e di apertura in campagna elettorale, sembra di non facile convocazione. La richiesta era esclusivamente per spiegare le nostre perplessità sull’efficacia dell’anticipazione del concorso e per verificare se fosse possibile una innovativa e diversa opportunità individuando un differente percorso (link articolo di riferimento).
Ci sembrava corretto politicamente, visto l’impegno finanziario e burocratico della città, discutere e capire se questa opportunità poteva essere meglio implementata attraverso l’aiuto di figure esperte, anche esterne, che sono facilmente individuabili scorrendo le pagine di internet; insomma, un aiuto professionale capace di coadiuvare, semplificandola, la complessità dei processi deliberativi.
La discussione, però, non si sarebbe fermata qui, avrebbe anche verificato come si sarebbe potuto governare l’interesse e l’impegno sovracomunale che, inevitabilmente, è intarsiato in queste aree, in modo da poter educare ad un pensiero sostenibile dell’uso delle risorse ambientali tutta l’intera cittadinanza territoriale.
È evidente che Luino non è patrimonio dei soli cittadini luinesi ma dell’intera popolazione d’area perché è parte di un mosaico allargato che dovrebbe offrire servizi complementari e correttamente distribuiti rispetto le naturali peculiarità. Ambiente lago: naturalità, passeggiate, ciclopiste, ecc.; lavoro: aree artigianali e centri amministrativi; servizi: politiche coordinate sulla casa, ospedale ecc.; ecologia: reti di collegamento, aree protette e diversificazione ambientale ecc., e altre ancora.
Siamo convinti che, nel rispetto delle idee, un confronto non lo si possa e non lo si debba negare a nessuno, dunque confidiamo ancora in una convocazione che consigliamo potrebbe aprirsi a tutti i partiti presenti a Luino (ndr, strutture che di per sé dovrebbero già avere collegamenti sovracomunali)… sperando in una loro possibile ricomposizione dopo l’avvenuto flagello elettorale”.
Si chiude così la nota di Sinistra Ecologia Libertà, Circolo Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, firmata da Diego Intraina.
Per approfondire il tema del “Concorso di Idee” cliccare qui.
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