La Grecia presenterà domani all’Eurozona un programma “credibile” di riforme. Intanto il governo di Atene ha già avanzato la richiesta di nuovi aiuti al fondo salva Stati Esm (un prestito triennale di cui ancora non si conosce l’entità). Dopo l’Eurosummit di ieri, che ha dato l’ultimatum per evitare la Grexit, il premier greco Alex Tsipras ha spiegato le sue ragioni dinanzi al Parlamento europeo. La crisi greca, ha detto, “è un problema europeo e non solamente di Atene, quindi la soluzione” deve essere “a livello europeo”. In questi anni la Grecia è stata “una cavia”, ma la politica di austerity non ha prodotto i risultati sperati. Acceso il dibattito nella seduta plenaria di Strasburgo, ecco il racconto degli interventi dei protagonisti.

Alexis Tsipras oggi a Strasburgo (facebook.com)
L’European Stability Mechanism ha ricevuto da parte del governo greco la richiesta di attivare un nuovo programma di sostegno finanziario. Lo ha confermato un portavoce del fondo salva-Stati. La richiesta sarà esaminata dall’Euro Working Group, l’organismo che prepara l’Eurogruppo e che è composto da rappresentanti dei ministeri dei Paesi dell’area euro, della Commissione europea e della Bce. Il governo greco ha chiesto all’Esm di attivare un programma di sostegno finanziario di tre anni, senza però indicare l’ammontare degli aiuti richiesti. Nella lettera inviata dal neo ministro greco delle Finanze, Euclid Tsakalotos, al presidente del Consiglio dei governatori e al direttore esecutivo dell’Esm, Jeroen Dijsselbloem e Klaus Regling, il governo di Atene spiega che il prestito sarà utilizzato per “ripagare le scadenze del debito della Grecia e per assicurare la stabilità del sistema finanziario”.
L’impegno della Grecia nell’attuale le riforme necessarie. La Grecia, poi, si impegna “ad attuare una serie completa di riforme e misure nelle aree della sostenibilità fiscale, della stabilità finanziaria e della crescita economica a lungo termine”. Nell’ambito del programma il governo propone di “attuare immediatamente una serie di misure all’inizio della prossima settimana”, comprese misure relative alla riforma del fisco e alle pensioni.
Tsipras: “I soldi dei creditori non sono mai arrivati al popolo greco, ma destinati al salvataggio delle banche”. I contributi dei creditori esteri “non sono mai arrivati al popolo greco. Ma sono andati al salvataggio delle banche greche ed europee” ha scandito oggi a chiare lettere il premier greco, Alexis Tsipras, in audizione al Parlamento europeo a Strasburgo, all’indomani del nuovo Eurosummit straordinario che ha posto ad Atene un vero ultimatum: entro domenica prossima bisognerà trovare un accordo per un nuovo programma di sostegno oppure l’unica opzione sarà la Grexit. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha annunciato per domenica 12 un nuovo Eurosummit e un vertice Ue a 28, chiamato a valutare tutte le conseguenze di una possibile Grexit sull’Unione europea.
Quello di Tsipras al Parlamento europeo è stato un ingresso da star. Molti eurodeputati lo attendevano per una stretta di mano, un bacio o una foto, all’ingresso dell’emiciclo. Molti i cartelli con la scritta “No” e “Oxi” sui banchi degli eurodeputati. Un applauso ha accolto l’ingresso di Tsipras, mentre altri eurodeputati, innervositi dalla situazione, hanno risposto con fischi e “buu”. “La coraggiosa scelta del popolo greco” al referendum di domenica scorsa “non è la decisione di rompere con l’Europa – ha rimarcato Tsipras nel corso dell’audizione -, ma la decisione di ritornare ai principi fondanti dell’Europa”. La Grecia, ha sottolineato ancora, “è diventata negli ultimi anni un laboratorio per l’esperimento dell’austerità. Ma bisogna ammettere che questo esperimento è fallito”. Il premier greco ha chiesto di “aprire una discussione sulla sostenibilità del debito” pubblico della Grecia, “non possiamo avere dei tabù”. “Abbiamo bisogno di un programma completo per la crescita. Senza la crescita la Grecia non sarà in grado di uscire da questa crisi. Per questo abbiamo bisogno di un accordo che permetta alla Grecia di uscire dalla crisi”, ha detto Tsipras. “Non voglio accusare gli ‘stranieri cattivi’ per i guai della Grecia – ha inoltre precisato -. Le colpe sono dei governi del passato”. “I governi precedenti in Grecia hanno alimentato il clientelismo e l’evasione fiscale”, ha accusato Tsipras, che si è assunto “la piena responsabilità per quanto accaduto negli ultimi cinque mesi, ma i problemi si sono sviluppati negli ultimi cinque anni”. Il premier greco ha rimarcato che la vittoria del “no” al referendum di domenica scorsa “è un mandato per trovare una soluzione senza gli errori del passato. Abbiamo bisogno di un accordo onorevole ed evitare la rottura. Sappiamo che il tempo è cruciale e vi assicuro – ha detto rivolto agli eurodeputati – che ci assumeremo la nostra responsabilità storica”.
Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo ha ribadito che “la mancanza di un accordo potrebbe portare alla bancarotta della Grecia. Se non saremo in grado di trovare un’intesa, arriveremo al fallimento della Grecia e all’insolvenza del suo sistema bancario”. “Dico chiaramente che la scadenza per arrivare a un accordo è la fine di questa settimana. Ciascuno di noi è responsabile per la crisi e ognuno ha la responsabilità di contribuire a risolverla”, ha aggiunto Tusk. Martin Jaeger, portavoce del ministero tedesco delle Finanze, ha già detto che “se entro domenica non avremo trovato una soluzione, sarà necessario pensare ad altri scenari”.
Juncker, senza stop negoziati avremmo trovato intesa. “Senza l’interruzione dei negoziati avremmo raggiunto un’intesa: la Commissione Barroso non ha mai svolto confronti diretti come abbiamo fatto noi. Prima erano i tecnocrati a trattare, oggi i Commissari, compreso il Presidente”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker replicando a Tsipras. Il Ppe a Tsipras: “Hai distrutto la fiducia in Europa”. “Con il referendum lei ha distrutto la fiducia in Europa”. Così il leader del Ppe Manfred Weber, vicino alla cancelliera Angela Merkel, al premier della Grecia Alexis Tsipras dopo il suo intervento in plenaria a Strasburgo. “Lei ha un bilancio catastrofico, non rappresenta la speranza”, ha aggiunto. Pse: “Non accetteremo mai Grexit e Ue senza Grecia”. “Per noi socialisti l’Europa senza la Grecia non esiste” e anche se “lei non appartiene al mio partito, noi socialisti non accetteremo mai un Grexit”. Così Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti europei, a Tsipras. “Ci opponiamo a speculatori politici, dobbiamo fare di tutto per salvare la Grecia e salvare l’Europa”.
Nella sua replica a Strasburgo, Tsipras ha assicurato: “Non ho piani segreti per l’uscita della Grecia dall’euro. Se avessi avuto l’obiettivo di portare il Paese fuori dall’euro, non avrei fatto le dichiarazioni che ho fatto dopo il referendum”. “Vogliamo per la Grecia un programma sostenibile – ha ribadito – proprio per ripagare i nostri debiti e per non dover sempre chiedere altri soldi per ripagare i debiti. Il momento di massima solidarietà da parte dell’Europa è stato nel 1953 quando è stato tagliato il debito pubblico della Germania”. Quanto all’economia greca, “in passato si sono formate delle distorsioni che vanno superate. Noi – ha sottolineato il premier – siamo stati i primi a prendere l’iniziativa per abolire le baby pensioni”.
Intanto il ministero greco delle Finanze ha smentito che il governo ellenico si stia preparando ad emettere dei “pagherò” come primo passo verso l’introduzione di una nuova moneta. E’ un’informazione assolutamente “falsa”, ha detto il ministero, sottolineando che tali informazioni danneggiano il Paese. A scrivere questa mattina che il governo ellenico si preparava ad emettere una sorta di cambiali, per pagare debiti e salari a fine mese, è stato il quotidiano conservatore Kathimerini.
Salvini a Tsipras, avete mostrato che il re è nudo. “Ringrazio Tsipras ed il popolo greco e i cittadini che hanno scelto con coraggio di uscire da questa gabbia” dove c’è gente “a cui fa schifo la democrazia” e “parla male del referendum” perché quando il “popolo sceglie, boccia queste scelte idiote” così il leader della Lega nord Matteo Salvini nel suo intervento all’Europarlamento. Tuttavia dice Salvini, “gli rimprovero di non andare fino infondo” ma ha il merito di aver mostrato “che il re è nudo”.
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