8 Febbraio 2015

Rugby, Sei Nazioni 2015: all’Olimpico esordio con sconfitta per l’Italia, 3-26 con l’Irlanda. Bene Francia ed Inghilterra

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E’ finita con una sconfitta casalinga contro l’Irlanda per 26-3 la prima partita del Sei Nazioni per l’Italia di Jacques Brunel. All’Olimpico, ieri pomeriggio, gli azzurri durano un tempo (parziale 3-9), poi nella ripresa crollano a causa di un’espulsione temporanea a Ghiraldini che provoca due mete per gli irlandesi che chiudono così il match. Nelle altre partite disputate, valide per la prima giornata, l’Inghilterra ha battuto il Galles 21-16, mentre la Francia si è liberata della Scozia per 15-8. Il 14-15 febbraio in programma la seconda giornata: Inghilterra-Italia, Irlanda-Francia, Scozia-Galles.

Un frangente della partita di ieri tra Italia ed Irlanda, finita 3-26 (rbs6nations.com)

Un frangente della partita di ieri tra Italia ed Irlanda, finita 3-26 (rbs6nations.com)

Italia Irlanda 26-3, il debutto del Sei Nazioni. L’Italia sa costruire solo due azioni seriamente pericolose in tutti gli 80′, per la squadra di Schmidt serve solo attendere il momento giusto. I Verdi conducono il match fin dall’inizio, mentre l’Italia resta nel break fino al 25′ della ripresa poi gli ospiti prendono il largo con due mete e finisce il sogno di fare il colpaccio all’esordio stagionale. L’Irlanda parte subito con un cambio rispetto al XV iniziale: out O’Brien, dentro O’Donnel.

Il primo tempo si conclude sul 3-9 per l’Irlanda: solo Haimona risponde ai piazzati irlandesi. L’Italia prova subito a condurre un attacco a meta ma la difesa verde è ben attenta a contenerla. Sul capovolgimento, l’Irlanda usufruisce di un calcio piazzato e Keatley non sbaglia per lo 0-3. L’Italia commette troppi falli ed è costretta a difendere piuttosto che costruire. La squadra di Brunel viene ancora punita appena l’Irlanda si affaccia nella metà campo azzurra. Al 21′ viene fischiato un fuorigioco a McLean e Keatley trasforma ancora su calcio piazzato per lo 0-6. Situazione simile al 36′ e il numero 10 irlandese centra ancora i pali: 0-9, ma l’Italia si difende e per gli irlandesi gli ultimi 22 metri sono tabù. Gli azzurri prendono coraggio solo nel finale, grazie ad una bella azione corale che portano Parisse compagni a ridosso della meta. Con l’Irlanda oltre il break si sceglie di non calciare tentando i 5 punti ma il tempo scade e quando arriva il fallo di O’Connell in touche è inevitabile tentare il calcio piazzato che Haimona trasforma accorciando sul 3-9.

Si riprende e l’Irlanda torna oltre il break con il quarto calcio piazzato di Keatley al 18′. A metà secondo tempo, Brunel opta per la doppia apertura inserendo Allan al posto di Campagnaro. Al 24′, con l’Irlanda in touche a pochi metri dalla meta, l’Italia si vede ammonito Ghiraldini (per fallo professionale dopo un ingresso laterale in ruck) e resta in 14. In due minuti l’Irlanda sfonda cosi’ due volte in meta, prima con Murray, poi con O’Donnell. Risultato al sicuro per i verdi che rischiano solo al 38′ quando l’arbitro Gauzere è costretto a consultare il Tmo (Television match official) per capire se la meta di Haimona e’ da convalidare. No, dal replay c’è un avanti di Parisse e per l’Italia non c’è neanche la soddisfazione della meta della bandiera.

Tra una settimana la squadra di Jacques Brunel sarà attesa da una vera battaglia a Twickenham, contro l’Inghilterra che ha vinto all’esordio contro il Galles. Non c’è dubbio, per uscire a testa alta servirà un’altra Italia. (AGI)

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