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8 Febbraio 2015

Il maltempo ha causato decine di milioni di euro di danni all’agricoltura. “Previste gravi ripercussioni”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Ammontano a decine di milioni di euro i danni provocati all’agricoltura dall’ondata di maltempo che ha distrutto le coltivazioni in campo, divelto serre, allagato campi ed aziende. Inoltre, sono saltate anche mungiture e frigoriferi a causa dei black out elettrici e si sono verificate frane e smottamenti a macchia di leopardo dalla Lombardia al Veneto, dall’Emilia alla Marche fino alla Campania. E’ quanto emerge dal monitoraggio provvisorio della Coldiretti perchè adesso il pericolo viene dal gelo con il brusco abbassamento delle temperature che colpisce pesantemente le coltivazioni di verdura ed ortaggi sopravvissute.

(agreste-tv.blogspot.com)

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I danni causati dal maltempo all’agricoltura. Nei territori colpiti sono state messe in atto azioni di soccorso alle aziende e sono state avviati i sopralluoghi per verificare l’esistenza delle condizioni per la dichiarazione di stato di calamità da parte della Coldiretti. I black out elettrici a Brescia in Lombardia hanno danneggiato soprattutto le stalle impedendo le mungiture e fermando i frigoriferi e si valutano richieste di risarcimento, ma i danni si contano anche per i meloni nel mantovano. Se in Veneto gli allagamenti hanno provocato danni alle coltivazioni del pregiato radicchio di Chioggia, la bora nel Polesine ha abbattuto le serre orticole ma si segnalano capannoni letteralmente scoperchiati e tettoie sollevate e sbattute contro i pannelli degli impianti fotovoltaici aziendali. Grande preoccupazione arriva infine dal litorale, dove le mareggiate hanno prodotto ingenti danni alle strutture dei pescatori e acquacoltori con i pontoni per la lavorazione dei molluschi sono stati disarcionati e sbatacchiati ovunque, si contano diverse imbarcazioni affondate. Il maltempo e le mareggiate hanno causato danni anche agli impianti di acquacoltura lungo la costa delle Marche dove la violenza del mare non ha risparmiato le imprese attive nella produzione di cozze.

In Emilia è a Ferrara la situazione più critica. Nei campi ferraresi le abbondanti piogge e nevicate hanno alzato il livello di fiumi che, però, hanno fatto fatica a scaricare in mare a causa del vento e della marea. Sempre nel ferrarese sono sott’acqua migliaia di ettari ed i problemi principali in queste zone riguardano il frumento le cui piantine, soprattutto in caso di gelate, rischiano di andare perse, mettendo in pericolo la produzione di grano. Se non si riesce a smaltire l’acqua in tempi rapidi – conclude Coldiretti – potrebbe diventare impossibile anche effettuare le prossime semine di orticole di pregio come pomodoro, cocomeri, meloni. Anche nelle zone pianeggianti di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini l’ondata di maltempo ha mandato sott’acqua numerose colture di qualità, in particolare i frutteti. (AGI)

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