18 Ottobre 2014

Luino, temi “caldi” in consiglio comunale: la gestione del servizio idrico integrato, la Pro Loco e il ridimensionamento di Malpensa

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Un interessante consiglio comunale quello di giovedì sera, a Palazzo Crivelli Serbelloni, nel quale è stato affrontato, soprattutto, il tema della gestione del servizio idrico integrato. Insieme a questo argomento così complesso quanto delicato, si è parlato anche dell’ex sede dell’Ufficio Iat, dei bilanci della Pro Loco e dei problemi legati al ridimensionamento di Malpensa, con la mozione presentata dal consigliere del gruppo “Nuova Frontiera” Alessandro Franzetti.

Il consiglio comunale a Luino, del 16 ottobre

Il consiglio comunale a Luino, del 16 ottobre

La prima interrogazione del consigliere Agostinelli sull’ex sede dello Iat e sul bilancio della Pro Loco. A prendere la parola per primo, subito dopo l’inizio del consiglio, è stato il consigliere Pietro Agostinelli che ha presentato un’interrogazione sull’ex sede dello Iat e sulla Pro Loco di Luino. Il consigliere del Movimento Italia Nazione ha chiesto al sindaco per quale ragione la Pro Loco avesse ancora la propria sede sita negli uffici che una volta erano occupati dallo Iat. Per questa ragione ha proposto di mettere a disposizione questo spazio all’Ufficio Tributi del Comune di Luino, per migliorarne l’efficienza e consegnare ai funzionari uno spazio più idoneo non solo per lavorare, ma anche per l’accoglienza dei cittadini. Agostinelli ha chiesto, inoltre, se la Proloco di Luino, in virtù di quanto stabilito dall’art. 13, comma 1, del Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici a persone e ad enti pubblici e privati, abbia regolarmente presentato a codesto ente i previsti rendiconti dei bilanci di gestione relativi agli anni 2010 – 2013, con l’indicazione analitica degli introiti e del modo in cui sono stati utilizzati i contributi. Dal canto suo, il sindaco Andrea Pellicini ha risposto che quanto prima l’Ufficio Tributi verrà trasferito nella ex sede dello Iat, mentre risponderà nei trenta giorni previsti dal regolamento alla richiesta del consigliere del M.I.N. di poter visionare e conoscere i rendiconti della Pro Loco.

L’approvazione della mozione sul servizio idrico integrato: tante prospettive, ma nessuna certezza. La mozione sulla gestione e riorganizzazione della società per il risanamento e la salvaguardia dei bacini della sponda orientale del Verbano S.p.A., con l’approvazione del nuovo statuto, presentata giovedì sera, è stata approvata dopo la richiesta di rinvio al voto del capogruppo di Luino Futura, Rosaria Torri. Per la Torri, infatti, l’insediamento del nuovo presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi (area Pd), avrebbe potuto portare il consiglio a rimandare il voto. La richiesta, però, è stata respinta e così si è votato favorevolmente (solo Luino Futura ha votato contro, mentre il Movimento Italia Nazione si è astenuto). L’Amministrazione Pellicini ha voluto approvare questa mozione perché era l’unica via percorribile al fine di effettuare interventi necessari per il territorio nel prossimo futuro. Il dottor Tramontana, infatti, ha spiegato che la Commissione Europea ha avviato una procedura di “pre-infrazione” contro il Comune di Luino sull’impianto di depurazione di Voldomino. Per gestire questa “emergenza”, secondo la maggioranza, devono essere spesi circa 1,5 milioni di euro, cifra che arriverebbe anche grazie all’adesione all’A.T.O. L’A.T.O. è l’ambito territoriale ottimale, che sarà il territorio provinciale su cui saranno organizzati i servizi idrici integrati. Inoltre, durante la presentazione della mozione sono state discusse anche le determinazioni sulle modalità di gestione della depurazione e dello scarico delle acque reflue.

La discussione tra consiglieri di minoranza e di maggioranza sulla questione. Se da parte dei consiglieri di maggioranza l’unica via da percorrere è questa, e dovrebbe essere trasversale per il bene del territorio, come sottolinea il vice-sindaco Franco Compagnoni, la minoranza con l’intervento del consigliere di Luino Futura, Antonino Baratta, ha espresso, invece, le proprie perplessità: “Mi sembra ci sia un palese ritardo nella costituzione dell’A.T.O.. Ad oggi non vi è nulla di certo, solo che rispetto ad altre realtà provinciali noi siamo in ritardo. Nel caso in cui questo progetto fallirà, chi dovrà pagare i danni? Sempre i contribuenti? In altre realtà lontane alcuni enti sono stati chiusi ma non per fallimento, per una devastazione totale. Ci volete spiegare cosa accadrà quando Verbano S.p.A. uscirà di scena per lasciare spazio ad Alfa S.r.l.? In che modo? Quali liquidazione per gli amministratori? Da dove arriveranno quei soldi? Dalle casse dei comuni?” Anche i consiglieri Pietro Agostinelli e Vincenzo Liardo sono intervenuti esprimendo la loro idea. Quest’ultimo, con un interessante intervento, ha snocciolato la storia della gestione idrica nella provincia di Varese a partire dalla Legge Galli degli anni ’90. Il servizio idrico integrato ha visto un susseguirsi di diversi enti ed aziende che lo hanno gestito in tutti questi anni. “Ma le società che avevano investito in Prealpi (una società pubblica nata dall’insieme di comuni e di municipali come Busto Arsizio, Gallarate e Varese) – spiega il consigliere Vincenzo Liardo – perchè dovrebbero decidere di ‘allearsi’ ad Alfa S.r.l.? I nostri soldi dove finiranno con l’avvento di Alfa?”

Alfa S.r.l. andrà a sostituire l’attuale gestore del servizio idrico integrato, la Verbano S.p.A.. La nuova società, Alfa S.r.l., infatti, dovrebbe andare ad acquisire la Verbano S.p.A, che ad oggi gestisce il servizio idrico integrato del luinese. Questa azienda sarà formata sicuramente da un amministratore delegato, ma ancora non è stato chiarito quanti e quali cariche verranno inserite all’interno di essa, ma soprattutto quanti di questi verranno retribuiti regolarmente. In essa, inoltre, sarà presente un Comitato di Sindaci del Varesotto, uno per ogni distretto di cinque comuni, che non verranno pagati per il loro impiego. Insomma, la situazione della gestione del sistema idrico integrato ha ampie prospettive, ma nessuna certezza per l’attivazione dell’ambito territoriale ottimale e del suo potenziale gestore Alfa S.r.l.. Un altro dubbio che rimane in questa ipotetica ‘alleanza’ è il non conoscere in che modo ne risentiranno le tariffe nelle tasche dei cittadini.

La mozione sul ridimensionamento dell’Aeroporto Internazionale di Malpensa, con la possibilità di organizzare un evento sul territorio. Il Consigliere Comunale del gruppo “Nuova Frontiera” Alessandro Franzetti ha presentato, sempre giovedì sera, una mozione che riguardava l’aeroporto internazionale di Malpensa, che “è l’hub al servizio del sistema economico, commerciale e imprenditoriale non solo della Lombardia ma di tutto il Nord del Paese, che è la parte più produttiva dello stato. Il problema del ridimensionamento di Malpensa avrebbe ripercussioni sociali che rischiano di minare la competitività di tutto il sistema aeroportuale del Nord.” Franzetti, per l’importanza logistica di Malpensa, come punto di riferimento per Expo 2015, la vicina Confederazione Elvetica e per tutto il territorio del varesotto, ha impegnato il Sindaco e la Giunta Comunale ad “attivarsi presso la Provincia di Varese, la Regione Lombardia e il Ministero dei Trasporti affinché venga ripensato il ruolo di Malpensa, ritenendolo strategico e non secondario; a collaborare con gli stakeholder del territorio varesino, tra cui l’Unione Industriali della Provincia di Varese, la Camera di Commercio, i sindacati, gli ordini professionali, le scuole e le Università e tutti coloro i quali condividano questa battaglia a favore del nostro territorio; a trasmettere il testo di questa mozione ai 139 comuni della Provincia di Varese, al Consiglio Provinciale, al Consiglio Regionale e ai parlamentari della Provincia di Varese; ad organizzare, infine, – conclude Alessandro Franzetti – un evento pubblico in Città volto a sensibilizzare la popolazione sull’importanza vitale di Malpensa e sui danni incalcolabili che avrebbe un suo ridimensionamento.” La mozione è stata votata a larga maggioranza da quasi tutti i consiglieri.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127