“Non ci sono scuse” per un “uso eccessivo della forza” da parte della polizia. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama, sottolineando che la polizia non dovrebbe essere prepotente con i giornalisti che fanno il loro lavoro. Obama interviene così sulle tensioni, le proteste e gli scontri scaturiti a Ferguson, in Missouri, dopo l’uccisione di un teenager di colore da parte di un agente e altri episodi analoghi. Almeno 45 persone sono state arrestate e mercoledì sono stati anche arrestati e malmenati due giornalisti, subito rilasciati, mentre è ancora in arresto un assessore di St. Louis, che aveva seguito le proteste caricando foto e video sui social network.

(Foto © Scott Olson/Getty Images)
La polizia americana è dunque nell’occhio del ciclone. A pochi giorni dal caso del teenager di colore ucciso da un agente a St. Louis, la rabbia e le polemiche montano di nuovo dopo che a Los Angeles gli agenti hanno ucciso un altro ragazzo di 25 anni, anch’egli di colore. In ambedue i casi le vittime – secondo quanto riferito dai testimoni – erano disarmate e stavano obbedendo agli ordini della polizia. Il caso di Michael Brown a St. Louis ha spinto migliaia di persone in piazza, con episodi di scontri e violenze nelle strade della città. Una tensione elevata sulla quale era già intervenuto il presidente americano, Barack Obama, che ha invitato a mantenere la calma.
L’omicidio della Polizia americana a Michael Brown. Non si conoscono ancora i dettagli della morte di Brown, e non si conosce nemmeno il nome dell’agente che lo ha ucciso, ma secondo la polizia di Ferguson l’agente ha sparato per legittima difesa: Brown, che non era armato, avrebbe cercato di disarmare l’agente, che avrebbe reagito sparando. Secondo alcuni testimoni, invece, le cose sono andate diversamente: a quanto raccontano, venerdì sera scorso, Brown ha cercato di resistere a un arresto ingiustificato, si è liberato da un poliziotto che lo stava trascinando in macchina ed è riuscito a correre via. Mentre si allontanava è stato colpito da un proiettile, ha cercato di girarsi con le mani alzate e il poliziotto ha continuato a sparare, uccidendolo. Anche se la ricostruzione della polizia è diversa, il dipartimento di Ferguson ha ammesso che Brown è stato ucciso con “più di un paio di colpi”.
Il nuovo episodio di Los Angeles rischia di esacerbare le tensioni. Il ragazzo 25/enne è stato colpito da vari colpi mentre era disteso a terra eseguendo gli ordini degli agenti, riferiscono i testimoni. Trasportato in ospedale è stato sottoposto a un intervento chirurgico ma è poi morto. I contorni dell’accaduto non sono chiari, ma i testimoni puntano il dito contro l’abuso nell’uso della forza da parte della polizia. Gli agenti dell’area – mettono in evidenza – erano tutti a conoscenza dei problemi mentali del ragazzo. “Hanno usato la forza senza motivo. Lo hanno colpito diverse volte mentre era sdraiato a terra. Quando la mamma è arrivata – afferma un testimone – non l’hanno consolata”.
Gli scontri di Ferguson pubblicati dal canale Youtube della CNN.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0