La percentuale di Comuni che offrono il servizio di asilo nido, sia sotto forma di strutture che di trasferimenti alle famiglie per la fruizione di servizi privati, è passata dal 32,8% del 2003-2004 al 50,7% del 2012-2013. Lo riferisce un report Istat. I bambini che usufruiscono di asili nido comunali o finanziati dai comuni, invece, variano dal 3,6% dei residenti fra 0 e 2 anni al Sud al 17,5% al Centro. La percentuale dei Comuni che garantisce il servizio varia dal 22,5% al Sud all’76,3% al Nord-est.

(lanotizia2.it)
Il servizio degli asilo nido da parte dei Comuni e le differenze territoriali. La percentuale di Comuni che offrono il servizio di asilo nido, sia sotto forma di strutture sia di trasferimenti alle famiglie per l’utilizzo di servizi privati, è passata dal 32,8% dell’anno 2003/04 al 50,7% del 2012/13. Sono in crescita, inoltre, le differenze territoriali: i bambini che usufruiscono di asili nido comunali o finanziati dai Comuni variano dal 3,6% dei residenti fra 0 e 2 anni alSud al 17,5% al Centro; la percentuale dei Comuni che garantisce il servizio varia dal 22,5% al Sud all’76,3% al Nord-Est.
I dati del 2012 e la spesa sostenuta negli anni passati. Nel 2012 la quota destinata agli asili nido è stata di circa 1 miliardo e 559 milioni di euro, con il 19,2% di questa cifra rappresentato dalle tasse pagate dalle famiglie, mentre quella a carico dei Comuni è stata di circa 1 miliardo e 250 milioni. Fra il 2004 e il 2012, inoltre, la spesa corrente per gli asili nido, al netto della compartecipazione pagata dalle famiglie, ha avuto un incremento complessivo del 48%. Nel medesimo lasso di tempo è aumentato del 36% (oltre 52mila persone) il numero di bambini iscritti agli asili nido comunali o sovvenzionati dai Comuni. Infine, gli asili nido e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia (i cosiddetti “servizi integrativi”) assorbono circa il 18% delle risorse dedicate dai Comuni al welfare locale e il 46% della spesa rivolta all’area di utenza “Famiglia e minori”.
Il calo della presenza dei bambini negli asili nido comunali. Nonostante tutto questo, nello stesso rapporto dell’Istat si legge che nel 2011, per la prima volta dal 2004, si è avuto un decremento del numero di bambini beneficiari dell’offerta comunale di asili nido (-0,04%), confermato anche nel 2012 (-1,4%). Nel 2012/13 sono stati registrati cali nelle iscrizioni agli asili nido comunali (circa 2600 persone in meno rispetto all’anno precedente), e in misura più contenuta i contributi dei Comuni ai nidi privati o alle famiglie (circa 300 bambini in meno).
I dati sul servizio degli asili nido e sui “servizi integrativi”. Nell’anno scolastico 2012/13 sono stati 152.849 i bambini di età tra 0 e 2 anni iscritti agli asili nido comunali; altri 45.856 usufruiscono di asili nido privati convenzionati o con contributi da parte dei Comuni. Ammontano così a 198.705 i bambini che beneficiano dell’offerta pubblica complessiva. Sommando quelli degli asili nido e dei “servizi integrativi”, sono in totale 218.412 i bambini che si avvalgono di un servizio socio-educativo pubblico o finanziato dai Comuni, il 4,8% in meno rispetto all’anno scolastico precedente. Il calo è più accentuato per i servizi integrativi per la prima infanzia (oltre 8mila bambini in meno rispetto al 2011/12), più contenuta la diminuzione dei bambini degli asili nido (circa 2900 in meno).
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