28 Luglio 2014

Con il decreto “sblocca-Italia” arrivano anche le regole uniche per l’edilizia

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Regole uniche per il settore edilizio, valide su tutto il territorio nazionale, da adottare attraverso un “regolamento edilizio-tipo”. Lo prevede una bozza al decreto legge “sblocca-Italia”, il provvedimento che la prossima settimana dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri. La misura verrebbe introdotta attraverso un decreto del ministro delle Infrastrutture, di concerto con il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa con la conferenza unificata, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge.

(viterbopost.it)

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Il pacchetto di regole per l’edilizia nel provvedimento “sblocca-Italia”. Il pacchetto di regole per il settore edilizio dovrebbe essere recepito da tutti gli 8.000 comuni italiani. Grazie al provvedimento saranno definiti i criteri generali per l’individuazione e la definizione dei parametri urbanistici ed edilizi, applicabili sull’intero territorio nazionale. Inoltre saranno fissate: le tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi; le caratteristiche e requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, nonché di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche; definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni.

Gli altri criteri che entreranno nel decreto legge. Nel regolamento rientreranno anche gli incentivi, per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo. Le regole da definire a livello nazionale riguarderanno anche la diversificazione degli interventi edilizi, ai fini della sotto-posizione a regimi procedimentali e contributivi differenziati in ragione della rispettiva natura e del carico urbanistico prodotto. Nel pacchetto di norme valide su tutto il territorio è compresa anche l’individuazione delle misure volte a perseguire il risparmio energetico e a favorire l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché ad incentivare l’utilizzo di tecniche costruttive di bio-edilizia e la qualità architettonica degli edifici.

I doveri dei comuni in rapporto al provvedimento. Ai comuni dovrà essere riconosciuta la facoltà di integrare le disposizioni del regolamento edilizio-tipo, in alcuni casi specifici. I comuni dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi al regolamento entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale. In caso di mancata applicazione saranno le regioni ad attivare, entro i successivi tre mesi, i necessari poteri sostitutivi. (ADNKRONOS)

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