5 Luglio 2014

Al via il 101esimo Tour de France. Froome il favorito, Nibali speranza azzurra: “Voglio sorprenderli”

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E’ partita da Leeds, in Inghilterra, la 101esima edizione del Tour de France, che si concluderà il 27 luglio, come di consueto, sugli Champs Elysee a Parigi. Sono tre i favoriti dei pronostici. Il primo è sicuramente il britannico Chris Froome, del Team Sky, campione uscente dell’edizione passata, che brilla sia in salita che in pianura; si è concentrato sulla preparazione al Tour de France, ponendolo come obiettivo principale della sua stagione. L’altro rivale rimane il campione iberico, Alberto Contador della Saxo-Tinkoff, già vincitore di due edizioni, nel 2007 e nel 2009; nel 2010, inoltre, gli è stata revocata la vittoria per doping. Il terzo, l’outsider della vigilia, rimane il nostro “Squalo dello Stretto” Vincenzo Nibali, che corre per l’Astana.

(ukweatherforecast.co.uk)

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La 101esima edizione del Tour de France. E’ iniziato oggi il Tour de France, in terra straniera. Saranno insolite le prime uscite del Tour, visto che già dai primi giorni ci saranno percorsi che faranno selezione, ma che riserverà le estreme fatiche, come sempre, nelle ultime tappe della corsa. Il Tour, così, partirà in terra britannica, teatro di tre tappe: da Leeds a Harrogate, 190 km; la seconda, di 201 km da York a Sheffield, ricca di saliscendi; la terza, 155 km, da Cambridge con arrivo a Londra. Da lì in poi il Tour continuerà in terra francese. In tutto 21 tappe, per 3664 km. Nessun prologo, né crono a squadre e nemmeno abbuoni. Sei gli arrivi in montagna, con una sola cronometro. Le salite dure arriveranno soprattutto nella seconda parte della corsa: l’ Hautcam, il Peyresourde, l’Aspin, il Port de Bales e soprattutto il Tourmalet, uno dei luoghi simbolo della Grand Boucle. Non mancherà naturalmente, inoltre, il pavè che i corridori incontreranno già alla quinta tappa alla foresta di Arenberg, 15,4 km che i ciclisti conoscono bene perché fanno parte della terribile Parigi-Roubaix.

I favoriti del pronostico. Il favorito numero uno è il britannico, nato in Kenya, Chris Froome, campione uscente, seguito a ruota da Alberto Contador e dal terzo incomodo, l’italiano Vincenzo Nibali: il corridore messinese l’anno scorso si è aggiudicato il Giro d’Italia e nel 2012 si era posizionato al terzo finale proprio al Tour. Da tenere sott’occhio saranno prima di tutto il campione del mondo di Firenze, il portoghese Rui Costa, e poi lo spagnolo Alejando Valverde.

Una sfida di fisico e nervi. Sarà una lotta di gambe e anche di nervi, di tattica, in una gara lunga, che riserva insidie sin dall’inizio della corsa. Nibali ha lanciato la sfida ai suoi avversari, “Sto pensando a qualcosa per sorprenderli” ha dichiarato alla vigilia della partenza. Il corridore siciliano è ormai maturo per puntare in alto e far sua, dopo il Giro d’Italia e la Vuelta (2010), anche la grande corsa francese, dopo l’ultima vittoria italiana che risale nel 1998, con Marco Pantani.

Alla partenza 198 corridori, 22 le squadre. Nonostante il Tour parte dall’Inghilterra, a difendere i colori britannici alla Grand Boucle ci saranno solamente 4 corridori (Sky ha lasciato a casa Wiggins, vincitore nel 2012), mentre gli italiani sono 17, fra cui il veterano Alessandro Petacchi re dello sprint, ma ormai 40enne, e il 24enne Davide Cimolai. La stella, come accennato prima, è certamente il messinese Nibali, che ha riacquistato un ottimo stato di forma dopo un inizio di stagione in sordina, a causa di un infortunio. Sarà del Tour anche Peter Sagan, slovacco, capitano della Cannondale, italiano di adozione. Fra gli altri, in corsa anche due vecchietti, i 42enni Jens Vougt tedesco e l’americano Chris Horner.

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