27 Marzo 2014

Tensione in Ucraina: 100mila soldati russi al confine, mentre il Fmi stanzia aiuti a Kiev

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Il contingente di truppe russe vicino al confine con l’Ucraina orientale è ormai arrivato a contare “quasi 100.000 soldati”. Lo ha annunciato il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale di Kiev, Andreiy Parubiy, sottolineando che sono, “schierati in direzione di Kharkhiv e Donetsk”, “capoluoghi” delle regioni orientali e russofone.

(businessinsider.com)

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Finora le stime Nato e Usa avevano segnalato un totale tra un minimo di 20.000 ed un massimo di 30.000. Ufficialmente le truppe di Mosca, ha garantito nei giorni scorsi il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, stanno effettuando esercitazioni militari ma Kiev e l’Occidente teme che posano costituire l’avanguardia di una forza d’invasione delle regioni russofone ucraine.

Intanto il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato un principio di accordo per un primo pacchetto di aiuti all’Ucraina, pari a 10,8-13 miliardi di euro, che dovrebbe aiutare il Paese a evitare l’insolvenza di fronte alla crescente pressione di Mosca. Il “via libera” definitivo arriverà dal board dell’Fmi ad aprile. Il capo della missione dell’Fmi, Nikolai Georgiyev, ha spiegato che si gli aiuti sono una parte sostanziale del più ampio pacchetto di aiuti, pari a 19,6 miliardi di euro, che saranno concessi nell’arco nei prossimi due anni.

Vladimir Putin ha avvertito Wall Street e tutte le piazze finanziarie che limitare i sistemi di pagamento bancari in Russia, (come hanno fatto banche come americane Western Union e alcune società di carte di credito come Visa e Mastercard con la banca Rossiya, inclusa nelle sanzioni Usa) porterà come conseguenza alla perdita di denaro e settori di mercato per gli stessi istituti occidentali. E in risposta alle sanzioni Usa la Russia si appresta a creare un proprio sistema nazionale per regolare i pagamenti nelle operazioni bancarie e nel settore di delle carte di credito.

Il presidente Usa, Barack Obama, ha sottolineato che “continuiamo a vedere unita’ internazionale di fronte alle violazione delle leggi internazionali e l’integrita’ del territorio ucraino”. Obama ha anche espresso tutto il suo appoggio all’accordo raggiunto con il Fmi per gli aiuti economici al Paese. “Ci sarà un piano di supporto e di sostegno per stabilizzare economia” ha aggiunto.

“Il primo ministro Renzi è chiamato a decisioni molto difficili”, ha detto oggi a Roma il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, riferendosi alla situazione in Ucraina. “La crisi in Ucraina rappresenta una situazione negativa, ma la reazione dell’Unione Europea e degli Stati Uniti rappresenta un’unica voce”, ha affermato invece il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti ha infine bocciato come invalido ed illegale il referendum con cui il 16 marzo scorso la Crimea ha votato per la secessione dall’Ucraina e l’annessione alla Russia. A favore del testo hanno votato 100 Paesi, 11 si sono espressi contro e 58 si sono astenuti.

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