4 Luglio 2016

Migranti: “Chi non aveva i soldi per il viaggio in Italia, ucciso per il traffico di organi”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Chi non aveva i soldi per affrontare il viaggio in barca per l’Italia “veniva ucciso, gli venivano prelevati gli organi che poi venivano venduti ad alcuni mercanti d’organi egiziani”. E’ l’agghiacciante retroscena che emerge dall’operazione “Glauco 3” della Polizia, che all’alba di oggi ha portato al fermo di 38 persone in diverse città d’Italia, emesso dalla Procura di Palermo.

(Foto di archivio - fanpage.it)

(Foto di archivio – fanpage.it)

Migranti: “Chi non aveva i soldi per il viaggio in Italia, ucciso per il traffico di organi”. A raccontare i particolari di questo presunto traffico di organi è un collaboratore di giustizia. Già nell’operazione “Glauco 2”, che aveva portato all’arresto di 24 persone, il pentito, un trafficante eritreo arrestato nel 2015, aveva aiutato i magistrati di Palermo a fare luce su un traffico di esseri umani. Subito dopo l’arresto ha deciso di vuotare il sacco e di raccontare il funzionamento del traffico di esseri umani. L’indagine è coordinata dal Procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dai pm Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Annamaria Picozzi.

Gli indagati fermati oggi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tutti aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio criminoso. Nel corso delle indagini, svolte dalle Squadre Mobili di Palermo ed Agrigento e dal Servizio Centrale Operativo, “è stata ricostruita la struttura organizzativa di un pericoloso network criminale e sono stati individuati ingenti flussi di denaro, provento del traffico di migranti – dicono gli investigatori – è stata individuata la centrale delle transazioni finanziarie effettuate tramite “hawala” in un esercizio commerciale ubicato a Roma, dove, lo scorso 13 giugno, sono stati sequestrati 526.000 euro e 25.000 dollari in contanti, oltre ad un libro mastro, riportante nominativi di cittadini stranieri ed utenze di riferimento”.

Le indagini hanno permesso di “evidenziare diverse modalità utilizzate dal sodalizio per far arrivare i migranti sul territorio nazionale, non solo via mare, ma anche tramite falsi ricongiungimenti familiari”. Venivano inscenati anche finti matrimoni con cittadini compiacenti che permettevano ai trafficanti di uomini di fare arrivare i migranti dal centro Africa fino al Nord Europa. Il tutto in cambio di soldi, di molti soldi. E’ emerso, altresì, che i principali indagati “gestivano anche una fiorente attività di traffico internazionale di stupefacente del tipo catha o qat, droga importata dall’Etiopia, inserita per la legislazione italiana tra le droghe pesanti”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com