Monteviasco si prepara a celebrare San Martino, rinnovando una tradizione che unisce fede, memoria e senso di comunità. Domenica 8 novembre il borgo tornerà ad animarsi con una giornata di iniziative organizzate dalla Parrocchia di San Vittore di Curiglia con Monteviasco, insieme alle associazioni Monteviasco Borgo e Natura APS e Gruppo Amici Monteviasco.
Quest’anno la festa avrà una formula diversa rispetto al passato, a causa della funivia ancora ferma. Una situazione che non ha però scoraggiato gli organizzatori, intenzionati a mantenere vivo l’appuntamento e soprattutto a offrire un’occasione per ritrovarsi.
La mattinata inizierà alle 10.30 con il ritrovo presso la chiesa parrocchiale dei Santi Martino e Barnaba. Seguirà la processione verso il camposanto per la tradizionale benedizione e, a seguire, la Santa Messa celebrata da don Michele Porcelluzzi nella chiesa parrocchiale.
Al termine della celebrazione sarà possibile fermarsi presso la struttura dell‘ex asilo parrocchiale, dove i partecipanti potranno consumare il proprio pranzo al sacco e trascorrere insieme alcune ore di convivialità.
«Quest’anno, più che mai, ci fa piacere offrirvi soprattutto questo: un’occasione per ritrovarci e stare insieme», spiegano gli organizzatori nell’invito alla festa.
Il programma proseguirà nel pomeriggio con due appuntamenti dedicati alla storia e alle tradizioni del borgo.
Alle 14 è prevista l’apertura della Vecchia Scuola, un piccolo museo che custodisce testimonianze, ricordi e tradizioni della comunità di Monteviasco.
Alle 14.30 spazio invece a “Scopri Monteviasco”, una visita guidata tra le vie del paese per conoscere curiosità, aneddoti e racconti del passato. L’iniziativa è curata dall’associazione Monteviasco Borgo e Natura APS. Il ritrovo per i partecipanti sarà davanti alla Vecchia Scuola.
Resta da considerare l’aspetto logistico: con la funivia ancora fuori servizio, l’unico modo per raggiungere Monteviasco sarà percorrere a piedi l’antica mulattiera.
Un tragitto che richiede un po’ di impegno, ma che in questi giorni offre anche uno spettacolo naturale particolare. Lungo il cammino e una volta arrivati in paese sarà infatti possibile ammirare il foliage autunnale, con i boschi della valle colorati dalle tonalità tipiche della stagione.
Una festa diversa dal solito, dunque, ma con lo stesso spirito di sempre: mantenere vive le tradizioni e ritrovarsi, anche nelle difficoltà, in uno dei borghi più caratteristici della Val Veddasca.
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