Domenica 25 ottobre, in occasione di Ottobre Caldanese, il Binda Cycling Festival arriva a Caldana con un doppio appuntamento dedicato alla storia delle due ruote e ai grandi eventi che hanno segnato il territorio varesino.
Protagonista sarà la mostra fotografica “Tre Valli Varesine. Quando il Ciclismo è Passione”, già ospitata a Villa Mirabello a Varese. Attraverso gli scatti di Mattia Ozbot, Sara Cavallini e Flaviano Ossola, il pubblico potrà rivivere i momenti più significativi della storica competizione, tra immagini dei protagonisti, emozioni e istanti che raccontano l’identità di una delle gare più rappresentative del ciclismo varesino.
La mostra sarà anche l’occasione per sostenere una causa concreta grazie all’iniziativa “Scatto d’autore, gesto d’amore”. I pannelli fotografici esposti potranno essere assegnati a fronte di una donazione a favore de Il Pane di Sant’Antonio ODV di Varese, associazione impegnata nelle attività di solidarietà e assistenza alle persone in difficoltà.
«Con il Binda Cycling Festival vogliamo valorizzare la storia del ciclismo e renderla un’occasione di cultura e solidarietà. Grazie a “Scatto d’autore, gesto d’amore”, la passione per la Tre Valli Varesine e per il nostro territorio si trasforma anche in un aiuto concreto per chi ha più bisogno», dichiara Michele Castelletti, presidente dell’associazione Tre Valli Varesine APS.
Accanto alle fotografie contemporanee, spazio anche alla memoria con “Memorie iridate – Le pagine del 1951, 75 anni dopo”, un’esposizione che riporta il pubblico al Campionato del Mondo di ciclismo disputato a Varese nel 1951, attraverso giornali d’epoca, fotografie e testimonianze di un evento che ha lasciato il segno nella storia sportiva del territorio.
«Con “Memorie iridate – Le pagine del 1951, 75 anni dopo” vogliamo far rivivere il Mondiale di Varese attraverso le pagine dei giornali e le testimonianze dell’epoca. A settantacinque anni da quell’evento, questi documenti ci permettono di riscoprire una pagina importante della storia del ciclismo e del nostro territorio, custodendone la memoria e trasmettendola alle nuove generazioni», spiega Luca Carraro, vicepresidente di Tre Valli Varesine APS e curatore dell’esposizione.
Le due mostre offriranno così un confronto tra passato e presente: da una parte le immagini che raccontano le edizioni più recenti della Tre Valli Varesine, dall’altra le testimonianze storiche di un Mondiale che ha portato Varese al centro della scena ciclistica internazionale.
L’appuntamento di Caldana si inserisce nel più ampio progetto del Binda Cycling Festival, promosso dall’Associazione Tre Valli Varesine in collaborazione con la Società Ciclistica Alfredo Binda e il Comune di Varese. L’iniziativa punta a valorizzare il ciclismo non soltanto come disciplina sportiva, ma anche come patrimonio culturale, occasione di incontro e strumento di solidarietà.
Il Festival può contare su una rete di istituzioni, enti e associazioni, con il patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani, del Consiglio regionale della Lombardia, della Provincia di Varese, della Camera di Commercio di Varese, del CONI, della Federazione Ciclistica Italiana e dei Comuni di Gavirate e Orino.
Tra i partner figurano inoltre l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, il Circolo degli Artisti di Varese ODV, il Santuario della Madonna del Ghisallo, la SOMS Caldana e il Museo del Ciclismo del Ghisallo.
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