Castelveccana | 20 Ottobre 2026

Caldè, la “Lanchetta” non chiude: l’autunno sul lago si gusta tra cucina, selvaggina e pizze

Nella Portofino del Lago Maggiore, il ristorante pizzeria affacciato sull'acqua resta aperto anche nei mesi più freddi, con un menù dedicato alla selvaggina, specialità di stagione e tante pizze

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Le barche riposano lungo la riva, le montagne si tingono dei colori caldi dell’autunno e il Lago Maggiore, nelle giornate più tranquille, sembra diventare uno specchio capace di trattenere ogni sfumatura del cielo.

A Caldè, la piccola Portofino del Lago Maggiore, il fascino dell’estate lascia lentamente spazio a un’atmosfera più intima, fatta di silenzi, scorci suggestivi e passeggiate sul lungolago. Ma se la stagione cambia, c’è un luogo dove il piacere di sedersi a tavola davanti a questo panorama continua a essere protagonista: il ristorante pizzeria “La Lanchetta”.

Affacciato direttamente sul lago, in piazza Lago 1, il locale si prepara ad affrontare i mesi autunnali e invernali con una scelta precisa: non chiudere, ma rilanciare la propria proposta gastronomica. Accanto ai piatti del ristorante e alle pizze che caratterizzano l’offerta durante tutto l’anno, arriva infatti un menù dedicato alla selvaggina, pensato per accompagnare i sapori più intensi della stagione.

È proprio in questo periodo che Caldè mostra un volto diverso. Il piccolo borgo affacciato sul Verbano, frequentato durante l’estate da turisti e visitatori, ritrova ritmi più lenti. Il lago cambia colore, l’aria diventa frizzantina e il paesaggio invita a concedersi una pausa, magari davanti a un buon piatto e a un calice di vino. La Lanchetta vuole continuare a essere un punto di riferimento anche quando le giornate si accorciano, offrendo un ambiente accogliente a chi desidera trascorrere una serata o un fine settimana sul lago.

La novità principale è rappresentata dal menù selvaggina, che propone un percorso gastronomico articolato in tre portate. Si comincia con il carpaccio di cervo marinato alle erbe, accompagnato da rucoletta selvatica, scaglie di grana e melograno. Il primo piatto è costituito dai ravioli di grano saraceno con cuore di capriolo, serviti al burro e timo su un letto di porcini trifolati. A completare il percorso arriva la guancia di cinghiale brasata con mirtilli e purea di patate setosa, un secondo che punta sulla lunga preparazione della carne e sull’abbinamento con i frutti di bosco.

Il nuovo menù si affianca alla proposta tradizionale del ristorante, che continua a spaziare tra specialità di carne, pesce e piatti della cucina italiana. Tra gli antipasti figurano il carpaccio di manzo con rucoletta, noci, scaglie di grana e porcini trifolati, l’insalatina tiepida di polipo alla mediterranea, la trilogia di carpione con le sue marinature e la caprese di bufala con pomodorini cherry e olio al basilico.

Anche i primi piatti raccontano una cucina che combina ingredienti differenti. Gli gnocchi dello chef vengono proposti con vongole e porcini al profumo di rosmarino, mentre le linguine del contadino sono accompagnate da verdure grigliate, crema di basilico e stracciatella. Per chi preferisce il pesce, ci sono i bottoni di pesce persico in crema di zafferano e granella di pistacchio.

Tra i secondi di carne trovano spazio le costolette di agnello al vino rosso con purea soffice di patate e la tagliata di Fassona con olio, aglio, rosmarino e porcini trifolati. La proposta di pesce comprende invece il trancio di tonno leggermente scottato con impanatura di pistacchi, il filetto di trota salmonata al burro e mandorle su letto di carciofi alla menta e il fritto misto di calamari, mazzancolle e verdure in pastella.

Ma La Lanchetta rimane anche una pizzeria, e proprio questa doppia anima rappresenta uno degli elementi centrali della sua offerta. Chi desidera una cena più informale può scegliere tra numerose pizze, preparate con impasti a lunga lievitazione e disponibili nelle varianti classica, senza glutine e multicereali.

Accanto alle proposte più conosciute, dalla Margherita alla Diavola, dalla Quattro Stagioni alla Boscaiola, il menù comprende pizze bianche che portano i nomi di alcune località dell’Alto Varesotto, creando un collegamento tra la cucina e il territorio.

La Domo, per esempio, unisce mozzarella fiordilatte, stracciatella fresca, mortadella, crema e granella di pistacchio. La Ligurno propone scamorza affumicata, speck, mozzarella di bufala e radicchio rosso, mentre la Brezzo di Bedero combina mozzarella fiordilatte, crema ai formaggi, gorgonzola e speck. La Nasca è preparata con pancetta croccante, tomino e peperone al forno, mentre la Biviglione punta sulle verdure grigliate, con zucchine, melanzane, peperoni e pesto di basilico. Non manca la possibilità di personalizzare le pizze con ingredienti come bufala DOP, prosciutto crudo stagionato 24 mesi e stracciatella.

Per concludere il pasto, il ristorante propone anche una selezione di dessert e completare l’esperienza gastronomica c’è una carta dei vini pensata per accompagnare le diverse preparazioni.

I nuovi titolari del ristorante pizzeria La Lanchetta sottolineano proprio questo aspetto: «Caldè è meravigliosa in estate, ma credo che in autunno e in inverno riesca a regalare emozioni ancora diverse. Il lago diventa più silenzioso, i colori cambiano e si respira un’atmosfera davvero particolare. Per questo abbiamo deciso di continuare a tenere aperto il nostro ristorante: vogliamo che le persone possano vivere questo angolo del Lago Maggiore durante tutto l’anno».

La scelta di introdurre la selvaggina si inserisce in questa visione stagionale. «Con l’arrivo dell’autunno abbiamo voluto proporre qualcosa che richiamasse i sapori del bosco e della montagna, senza rinunciare ai piatti che i nostri clienti conoscono e alle nostre pizze. Ci piace l’idea che alla Lanchetta si possa venire per una cena romantica, per un pranzo in famiglia o semplicemente per mangiare una buona pizza con gli amici, sempre con il lago davanti agli occhi», aggiungono i nuovi gestori.

Un invito rivolto non soltanto a chi abita a Castelveccana e nei Comuni vicini, ma anche a chi desidera raggiungere il lago per una giornata diversa, magari approfittando di una passeggiata tra le vie di Caldè prima di fermarsi a tavola. «Vorremmo invitare tutti a riscoprire Caldè anche fuori stagione. Non serve aspettare la primavera o l’estate per godersi questo panorama. Anzi, ci sono giornate autunnali in cui il lago è davvero spettacolare. Noi siamo qui, pronti ad accogliere chi vuole concedersi un momento di tranquillità, assaggiare i nostri piatti di selvaggina oppure scegliere una delle nostre pizze. L’importante è stare bene e sentirsi a casa», conclude i nuovi titolari.

“La Lanchetta” è aperta il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 19 alle 23, mentre il giovedì è il giorno di chiusura. Il sabato e la domenica il ristorante pizzeria accoglie i clienti sia a pranzo, dalle 12 alle 15, sia a cena, dalle 19 alle 23. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero +39 337 1057903.

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