Italia e Canton Ticino | 16 Ottobre 2026

Italia e Canton Ticino si confrontano su fauna selvatica e peste suina africana

Riuniti in videoconferenza i gruppi di lavoro della regione insubrica: al centro il monitoraggio dei lupi, le strategie di contenimento del virus e la prevenzione delle malattie animali

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Giovedì 15 ottobre si sono riuniti in videoconferenza i gruppi di lavoro “Migrazioni transfrontaliere di fauna selvatica” e “Peste Suina Africana”, formati dai rappresentanti dei servizi competenti di Cantone Ticino, Regione Lombardia, Regione Piemonte e delle Province di Como, Novara, Varese e Verbano Cusio Ossola e costituiti allo scopo di favorire la condivisione di informazioni su tematiche di ampio interesse per la regione insubrica.

Con il coordinamento del Segretario Generale Francesco Quattrini, si è provveduto ad un aggiornamento sul monitoraggio attuato in Italia sulla specie lupo e sulle azioni di regolazione reattiva e proattiva svolte in Cantone Ticino, in particolare alla luce del declassamento del grado di protezione della specie a livello della Convenzione di Berna, da “strettamente protetto” a “protetto”, che è stato recepito a livello legislativo anche in Italia ma non ancora operativamente a livello delle singole Regioni, essendo in attesa di definizione delle normative atte a gestire e regolare la specie.

Nell’ambito dello scambio di buone pratiche è stata proposta ai membri del gruppo una visita nel Parco Valgrande per approfondire le metodologie di cattura dei lupi utilizzate sul territorio. I referenti del gruppo “Peste Suina Africana”, costituito per la prevenzione e la gestione degli eventuali casi a ridosso del confine, hanno aggiornato puntualmente sull’andamento della diffusione e sulle misure di prevenzione messe in atto.

Le azioni intraprese in Italia (rafforzamento della barriera naturale rappresentata dalle autostrade, attività di ricerca delle carcasse e depopolamento) sono risultate efficaci e hanno permesso di passare da una fase di contenimento dell’espansione del virus ad una fase di regresso, con la eradicazione del virus in alcune aree precedentemente interessate. Il Cantone Ticino conferma il mantenimento delle conosciute misure di prevenzione.

I partecipanti si sono altresì scambiati le necessarie informazioni in merito alle nuove malattie virali, come Dermatite nodulare bovina e European Shamonda Virus (ESV), e alle specie alloctone invasive di interesse, tra cui lo scoiattolo grigio e quello di Pallas.

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