Una foresta fantastica popolata da animali dalle grandi orecchie prende vita all’ingresso dell’Audiovestibologia dell’ASST Sette Laghi. Elefanti, giraffe, panda e altri protagonisti del mondo animale accompagnano i bambini lungo il percorso verso gli ambulatori, trasformando uno spazio ospedaliero in un luogo capace di parlare il linguaggio della fantasia.
È il nuovo progetto realizzato da Il Ponte del Sorriso, con una donazione del valore di circa 25 mila euro, nato con un obiettivo preciso: rendere più sereno e accogliente il percorso dei bambini con problemi di udito che affrontano diagnosi, terapie e riabilitazione.
Per un bambino, infatti, un percorso riabilitativo può significare imparare, esercitarsi e mantenere a lungo concentrazione e attenzione. Un impegno importante, soprattutto quando si è molto piccoli. Per questo anche l’ambiente nel quale si svolgono le terapie può diventare parte del percorso di cura.
L’idea de Il Ponte del Sorriso è proprio quella di cambiare la percezione dello spazio: non un ingresso d’ospedale, ma una foresta fantastica nella quale il bambino possa sentirsi accolto e accompagnato.
La trasformazione comincia già dalla parete esterna, diventata una grande scena popolata dagli animali. Alcuni hanno il capo rivolto lateralmente, quasi a suggerire la direzione da seguire e a diventare, allo stesso tempo, un originale elemento di orientamento.
Avvicinandosi all’ingresso, lo sguardo incontra poi un grande rinoceronte verde, collocato nell’aiuola, che sembra accompagnare idealmente i piccoli visitatori verso la porta.
Ma la foresta non finisce qui. Anche oltre l’ingresso altri animali accolgono i bambini, creando una vera e propria narrazione visiva che si sviluppa lungo il percorso.
C’è anche un filo conduttore che lega tutti i protagonisti: le loro grandi orecchie. È un richiamo simbolico al tema dell’udito e, allo stesso tempo, un modo semplice e immediato per permettere ai bambini di riconoscersi in quella storia.
Alla base del progetto c’è la convinzione che il benessere emotivo non sia qualcosa di separato dalle cure, ma possa accompagnarle e sostenerle.
«Crediamo che l’arte, la creatività, la narrazione, la fantasia siano strumenti potentissimi per sostenere un bambino che ha davanti a sé momenti difficili – spiega Emanuela Crivellaro, Presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso -. Un elefante, una giraffa, un panda che lo accoglie avendo in comune un problema all’udito attivano risorse che aiutano il bambino a gestire meglio le emozioni e a stemperare la tensione di un lavoro non sempre facile che lo attende con gli specialisti della sordità».
Una filosofia che per Il Ponte del Sorriso rappresenta quella che la Fondazione definisce «l’altra metà della cura»: la possibilità di utilizzare il gioco, la bellezza e la fantasia per aiutare i bambini ad affrontare più serenamente l’esperienza ospedaliera.
Crivellaro ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento ai benefattori che rendono possibili questi interventi e, in particolare, a Luca Orlando, che ha donato il rifacimento dell’aiuola e la realizzazione del grande rinoceronte verde.
L’Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione della sordità pediatrica, con un’attività riconosciuta anche a livello internazionale.
«Gli ambulatori si trovano all’interno di un ospedale generale, dove ogni giorno transitano pazienti di tutte le età: trasformare il loro ingresso in uno spazio pensato per i più piccoli significa dare un volto anche fisico alla qualità delle cure che qui vengono offerte», sottolinea Mauro Moreno, Direttore Generale di ASST Sette Laghi.
Un cambiamento che non riguarda soltanto l’estetica degli ambienti. Rendere riconoscibile e accogliente lo spazio dedicato ai bambini significa comunicare loro, fin dal primo momento, che quello è un luogo pensato anche per le loro esigenze.
«È un modo concreto per dire ai bambini che questo luogo è anche per loro», aggiunge Moreno.
L’importanza dell’ambiente viene sottolineata anche da Eliana Cristofari, Responsabile dell’Audiovestibologia varesina.
«Per un bambino, affrontare un percorso riabilitativo significa imparare, esercitarsi e mantenere a lungo un livello di attenzione importante. Per questo l’ambiente ha un ruolo tutt’altro che secondario».
Entrare e trovare immediatamente un mondo fatto di animali, colori e immagini legate proprio al tema dell’udito può così contribuire a creare un’associazione positiva con il luogo della terapia.
«La fantasia – spiega Cristofari – può aiutare il bambino ad affrontare con maggiore serenità un percorso che richiede impegno e continuità».
A dare forma a questa nuova foresta sono stati Elena Lisa Colombo e Tiziano Colombo, artisti che collaborano da anni con Il Ponte del Sorriso e che hanno già trasformato numerosi spazi pediatrici dell’ASST Sette Laghi.
Tra i loro interventi figurano quelli realizzati nella Terapia Intensiva Pediatrica e nella Pediatria di Tradate, dove colore, immagini e fantasia hanno contribuito a cambiare l’atmosfera degli ambienti di cura.
La collaborazione prosegue anche con nuovi progetti già affidati ai due artisti, nella convinzione che rendere gli spazi pediatrici più accoglienti significhi occuparsi non soltanto delle necessità cliniche, ma anche delle emozioni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
Così, là dove prima c’era semplicemente un ingresso d’ospedale, oggi c’è una storia da attraversare. Una foresta colorata nella quale gli animali fanno compagnia ai bambini e li accompagnano verso le terapie.
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