Varese | 26 Settembre 2026

Come gestire la violenza di genere a scuola, presentato a Varese un protocollo operativo condiviso

All’Insubria l’incontro tra gli studenti e Prefettura, Forze dell'Ordine, Ufficio Scolastico Territoriale, LIUC e Rete provinciale “Questo non è amore”. Attivo anche uno sportello per docenti

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Si è svolto alcuni giorni fa, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, davanti a una delegazione di studenti delle scuole superiori del territorio, l’incontro di presentazione del “Protocollo operativo per la gestione dei casi di violenza di genere nella scuola”, realizzato con la collaborazione tra Prefettura di Varese, Forze dell’Ordine, Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Università degli Studi dell’Insubria, LIUC – Università Cattaneo e Rete provinciale “Questo non è amore”.

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali sono stati il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il Presidente della Provincia Marco Magrini, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese Giuseppe Carcano, la Delegata per l’Uguaglianza di genere e le Pari opportunità dell’Università degli Studi dell’Insubria Paola Biavaschi e il Presidente e il Direttore Generale della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate.

Sono intervenuti anche il vicario del questore di Varese Angela De Santis, che ha rivolto un messaggio diretto ai giovani presenti invitandoli a rivolgersi alle Forze dell’Ordine senza timore, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro De Vico, che ha richiamato la necessità di un dialogo aperto tra le generazioni e l’Assessora ai Servizi educativi e Pari opportunità del Comune di Varese Rossella Dimaggio, che ha ricordato i dieci anni di lavoro ininterrotto della “Rete interistituzionale contro la violenza sulle donne”, di cui l’assessorato è capofila, e che ha sottolineato il valore del Protocollo come strumento di cambiamento culturale.

Il Prefetto di Varese ha ricordato come il Protocollo si inserisca in un percorso di collaborazione tra enti avviato tre anni fa e si affianchi agli altri strumenti già a disposizione delle scuole, rafforzando il coordinamento tra le istituzioni. Ha inoltre richiamato il valore dei giovani non solo come destinatari delle azioni di prevenzione, ma come protagonisti del percorso di educazione che viene svolto “tra pari”, al rispetto di ogni essere umano.

Infatti, proprio gli studenti dell’Istituto Tecnico Einaudi di Varese hanno presentato in questo incontro un progetto dedicato alla prevenzione, con gli interventi delle professoresse Maria Rosaria Maggio e Angela Carbone, mentre il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese Carcano ha commentato il concetto secondo cui “il futuro sarà come la scuola di oggi”. È poi seguita la presentazione del Protocollo operativo a cura della dottoressa Silvia Nanni e della professoressa Lelia Mazzotta Natale.

La mattinata si è conclusa con la voce della rete provinciale “Questo non è amore”: gli studenti del Liceo Frattini di Varese, in rappresentanza delle scuole della rete, hanno portato il loro contributo insieme alle professoresse Alessandra Frattini, Mariangela Micali e Silvia Bottazzini.

Il Protocollo è nato nel 2023 per offrire a dirigenti scolastici, docenti e personale scolastico la consapevolezza di non essere soli di fronte a episodi che arrivano a scuola come riflesso di violenze subite in famiglia o nelle relazioni, oltre che a dinamiche che possono manifestarsi all’interno della scuola stessa.

Lo strumento raccoglie i principi giuridici essenziali e fornisce indicazioni operative concrete, nella prospettiva di un rapporto quotidiano e non timoroso con le forze di polizia, fondato su un lavoro sinergico e multiprofessionale. Esso risponde a un’esigenza reale delle scuole del territorio, alle prese con situazioni di emergenza sempre più frequenti e con la necessità di una rete istituzionale di supporto nell’interesse prioritario dei ragazzi, oltre che di una formazione mirata per riconoscere i segnali di disagio. Il Protocollo raccoglie inoltre casi di studio utili a orientare il personale scolastico nelle situazioni più complesse.

A disposizione di tutti gli operatori scolastici continua a essere attivo uno sportello dedicato, contattabile all’indirizzo cosafare@istruzione.varese.it, per un orientamento e un supporto tempestivo nei casi sospetti (segnali di disagio, lividi o ferite, elaborati e scritti che facciano emergere situazioni di rischio).

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