«Non c’è nessuna “uscita allo scoperto”. Futuro Nazionale non esisteva prima delle elezioni comunali: nessun simbolo ufficiale poteva essere utilizzato, per la semplice ragione che non c’era. O meglio c’era il simbolo ma non c’era il partito».
Immediata la replica di Furio Artoni, consigliere comunale e capogruppo degli “Stati generali del centrodestra per Luino”, alla lettera aperta firmata dalla segretaria locale del Partito democratico Erika Papa e dal Giovane Democratico Matteo Bianchi.
«Se qualcuno avesse ascoltato anche solo in parte le dichiarazioni pubbliche durante le conferenze stampa o i manifesti affissi – puntualizza Artoni – avrebbe l’appartenenza politica. Si vede che i dem erano troppo impegnati nelle loro attività di segreteria e a scavare fossati inutili e costosi lungo la via Lido…».
«Chi finge di scoprirlo adesso o non conosce i fatti, o preferisce ignorarli. Chi vive Luino sa benissimo quali sono le mie idee. Le ho scritte, dette e sostenute pubblicamente, senza infingimenti e senza bisogno di etichette. Qualcuno dirà: sono ragazzi, lasciamoli giocare. Il punto è che Luino andava amministrata, non giocata!»
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