Luino | 18 Settembre 2026

Luino, «Civici alla vigilia, di partito il giorno dopo»: la lettera aperta del PD

La segretaria dem Erika Papa e il Giovane Democratico Matteo Bianchi puntano il dito sulle tessere partitiche emerse post-amministrative: «I partiti non vanno nascosti, vanno rivendicati»

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviata alla nostra redazione dalla segretaria del circolo di Luino del Partito Democratico Erika Papa e da Matteo Bianchi, Giovane Democratico: al centro della missiva c’è il tema dei partiti politici, tra “demonizzazione” e valori da riportare al centro della discussione.

Gentile Direttore,
la politica locale ha bisogno di coerenza, chiarezza e rispetto per chi va alle urne. I cittadini hanno il diritto di sapere esattamente chi votano e quali forze politiche si nascondono dietro un progetto amministrativo, prima del voto e non dopo.

Alle scorse elezioni amministrative abbiamo assistito a una narrazione ben precisa: la demonizzazione dei partiti politici e l’esaltazione della “civicità” come unica garanzia di buon governo e indipendenza. Tutti i candidati sindaci delle principali forze concorrenti si sono presentati agli elettori rigorosamente sotto l’insegna di liste civiche, privi di simboli o riferimenti partitici diretti, promettendo mani libere e totale distacco dalle logiche di partito.

Ebbene, a distanza di tempo, il quadro che si presenta ai cittadini è ben diverso e solleva non pochi interrogativi.

Oggi sappiamo che uno per uno i candidati sindaci sono vicini o si sono apertamente schierati in un partito politico, come era facile immaginare, tendente o estremamente a destra. Da Unione di Centro a Futuro Nazionale, gli altri candidati sindaci si sono schierati.

Ci chiediamo: com’è possibile che appartenenze e tesseramenti partitici emergano soltanto dopo il voto?

Queste manovre “post-elettorali” appaiono quantomeno curiose, per non dire opache. Presentarsi alle urne con una veste puramente civica e poi, a giochi fatti, indossare la casacca di un partito significa attuare una scorciatoia poco trasparente nei confronti del proprio elettorato. I partiti, scacciati dalla porta vengono poi fatti rientrare dalla finestra per legittimare il proprio operato a discapito della fiducia data dal proprio elettorato, a cui lo schieramento risultava molto probabilmente diverso o più moderato.

Ciò che rende la vicenda ancora più paradossale è il trattamento riservato alla lista in cui noi eravamo candidati. Come segretaria del Partito Democratico e Giovane democratico, non abbiamo mai nascosto la nostra identità politica, né abbiamo mai fatto mistero dell’appartenenza, dei valori e del sostegno chiaro e trasparente del PD alla nostra lista. Eppure, proprio noi siamo stati accusati di “nascondere i partiti dietro la civicità”.

Noi eravamo, siamo e saremo un partito di sinistra. Dichiareremo sempre i nostri valori e i principi di sinistra, dialogheremo con tutti gli esponenti di altri partiti i cui ideali e principi si avvicinino ai nostri per proporre una solida alternativa di governo, anche se qualcuno pensa che sia meglio nascondere tali principi.

Questa vicenda dimostra una cosa fondamentale: è ora di riportare al centro della discussione pubblica il valore e il ruolo dei partiti.

È una buona notizia che ci sia più partecipazione politica e partitica da parte di chi attua dal vivo l’amministrazione pubblica e chi monitora l’operato della maggioranza. Fare politica attraverso i partiti non è una colpa, né qualcosa di cui vergognarsi o da mimetizzare sotto la dicitura “civica”. I partiti – quando lavorano con serietà – offrono una visione, una scuola di formazione, una linea valoriale chiara e, soprattutto, garanzia di trasparenza e responsabilità di fronte agli elettori.

Riportiamo al centro della politica i partiti che riuniscono persone per i principi in cui credono e per i valori che professano, il Partito Democratico a Luino ha una linea precisa da seguire che si esprime proprio nel programma elettorale, che è stato presentato alle scorse amministrative, e nelle attività che sono programmate per quest’anno a partire dagli eventi in collaborazione con altri partiti come Italia Viva.

Se le elezioni scorse ci hanno lasciato questo insegnamento, forse questi 5 anni ci devono servire per costruire una struttura politica più seria e di opposizione alternativa all’attuale governance, che sia più riconoscibile, radicale e di parte. Forse è questo il momento di lasciare ad altri i giochetti politici, rimbocchiamoci le maniche e facciamo gli interessi dei cittadini.

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