Sino al 27 gennaio 2027 è possibile presentare domanda per ottenere i contributi previsti dal “Bando Nuova Impresa 2026”, promosso da Regione Lombardia e dal sistema delle Camere di Commercio della Lombardia.
Possono partecipare solo le imprese e attività professionali di nuova costituzione: qui di seguito trovate informazioni più dettagliate.
Chi può presentare domanda?
L’agevolazione è rivolta ai soggetti con sede legale e operativa (o domicilio fiscale) in Lombardia:
– Micro, Piccole e Medie Imprese che hanno aperto una nuova impresa e sono attive al Registro delle Imprese a partire dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
– Lavoratori autonomi con Partita IVA individuale con Partita IVA attiva a partire dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
– Professionisti ordinistici con Partita IVA aperta da non oltre 4 anni dalla data di presentazione della domanda e fino al 31 dicembre 2026.
– Attenzione: non possono partecipare le attività nei settori agricoltura, finanza, assicurazioni, gioco d’azzardo e le associazioni tra professionisti.
In cosa consiste il contributo?
– E’ un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
– L’importo massimo del contributo è di 10.000 euro (quindi a fronte di un investimento di € 20.000).
– Il progetto deve prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.
– Almeno il 50% del totale delle spese candidate nel bando deve riguardare spese in “conto capitale” (come attrezzature e strumenti durevoli).
Quali sono le spese ammissibili? Sono rimborsabili le spese sostenute e pagate con metodi tracciabili (bonifico, assegno, carta di credito o debito) tra la data di apertura della Partita IVA e il 31 dicembre 2026.
Le singole fatture devono avere un importo di almeno 250 euro + IVA. Le spese si dividono in due categorie principali:
– Spese in conto capitale: acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, hardware, software gestionale/professionale, registrazione di marchi e certificazioni di qualità. NB In caso di compravendita di attività commerciale i beni strumentali oggetto della cessione non possono essere candidati nel bando, trattandosi di beni usati.
– Spese di parte corrente: onorari del notaio per la costituzione, spese per consulenze legate all’avvio d’impresa (marketing, contabilità, ecc.), canoni di affitto della sede operativa, e spese per la pubblicità e la comunicazione (siti web, loghi, campagne social).
NB l’azienda deve aver sottoscritto la polizza assicurativa per rischi catastrofali (la polizza non è invece richiesta ai professionisti)
– Le domande di partecipazione possono già essere presentate e sino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027 è. I fondi sono assegnati in base all’ordine cronologico; il bando potrebbe chiudere in anticipo se le risorse si esauriscono. La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma Restart, utilizzando SPID, CNS o CIE e muniti di firma digitale.
– Procedura a rendicontazione: La domanda si presenta solo dopo aver aperto l’attività, effettuato le spese e pagato per intero i fornitori.
NB: anche se c’è tempo fino al 29 gennaio 2027 a seguito dell’esaurimento fondi il bando potrebbe essere chiuso anticipatamente.
Confcommercio Ascom Luino fornisce assistenza per la presentazione della domanda. Per maggiori informazioni contattare Matteo Diaco, e-mail m.diaco@confcommercioluino.it, tel. 0332.543919.
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