Una serata dedicata alla grande musica organistica e alla valorizzazione di uno degli strumenti storici custoditi nell’Alto Varesotto. Questa sera, lunedì 17 agosto alle 21, la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso di Graglio, a Maccagno con Pino e Veddasca, ospiterà il concerto dell’organista Emanuele Carlo Vianelli.
L’appuntamento è inserito nella 46ª edizione della rassegna “Antichi Organi – Patrimonio d’Europa”, ciclo di concerti dedicato agli antichi organi della provincia di Varese. Protagonista della serata sarà anche lo storico organo Giuseppe Valli del 1848, ceduto a Graglio nel 1877.
Il programma attraverserà soprattutto la produzione organistica tra la fine del Settecento e l’Ottocento. Saranno eseguite composizioni di Gaetano Valerj, Giuseppe Gherardeschi, Ferdinando Provesi, Felice Moretti, padre Davide da Bergamo, Vincenzo Antonio Petrali, Polibio Fumagalli e Marco Enrico Bossi.
Tra le pagine previste figurano sonate, elevazioni, preludi e marce, fino all’Ave Maria op. 104 n. 1 e al Grand Choeur op. 97 n. 3 di Bossi. Un repertorio pensato per mettere in risalto le caratteristiche e le sonorità dello strumento conservato nella chiesa di Graglio.
Alla consolle siederà Emanuele Carlo Vianelli, musicista milanese con una lunga esperienza concertistica e didattica. Dopo gli studi alla Civica Scuola di Musica di Milano e al Conservatorio “L. Campiani” di Mantova, ha perfezionato la propria formazione anche al Conservatoire National Supérieur de Musique di Ginevra. Nel corso della sua attività si è esibito in Europa ed è stato per molti anni organista titolare del Duomo di Milano.
Dal novembre 2025 Vianelli è stato inoltre incaricato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano come coordinatore del servizio organistico della Cattedrale. Attualmente presta servizio anche come organista nella parrocchiale dei Santi Gervaso e Protaso di Novate Milanese e nella prepositurale di San Pietro in Sala a Milano.
Il concerto di questa sera a Graglio rappresenta quindi una nuova occasione per unire musica, storia e patrimonio locale, riportando al centro dell’attenzione uno degli antichi organi conservati nel territorio varesino attraverso l’interpretazione di un musicista dalla lunga esperienza internazionale.
© Riproduzione riservata





Vuoi lasciare un commento? | 0