(di Renzo Fazio per Germignaga, ricordi dal passato.) Negli ultimi giorni sono stato favorevolmente impressionato dalle imprese natatorie compiute dalla germignaghese Veronica Broido, abile nuotatrice fin da giovanissima e oggi protagonista di straordinarie, quanto faticose prove di gran fondo.
Le ultime sue imprese, in ordine di tempo, sono state la vittoria nella classifica femminile della 42ª Traversata Dirinella–Brissago (3.8 Km), svoltasi lo scorso 1° agosto e il 2° posto assoluto nella Verdon Swim Experience in Francia a fine giugno, su una distanza di 6 Km in acque libere. Complimenti Veronica, continua così!
Queste sue brillanti affermazioni mi hanno fatto ricordare che, agli albori del nuoto sportivo italiano, alcuni germignaghesi furono fra i pionieri di questa disciplina, grazie all’Unione Sportiva Germignaghese, fondata nell’ormai lontano 1903 dal Dott. Giulio Cugnasca.
In questa società sportiva, oltre al ciclismo, al podismo, al canottaggio, alla ginnastica e alle attività alpinistiche, un nutrito gruppo di iscritti cominciò a mietere importanti risultati anche in ambito natatorio. Fu fra le prime ad affiliarsi alla F.I.R.N. la Federazione Italiana Rari Nantes nata a Como nel 1900, antesignana della F.I.N. Federazione Italiana Nuoto costituita nel 1928.
Uno dei primi atleti germignaghesi a mettersi in luce fu Francesco Campagnani che, già nel 1901, quando era di guarnigione a La Spezia presso il 2° Reggimento Bersaglieri, si guadagnò una medaglia d’oro e due diplomi conferiti dal Ministero della Guerra per aver percorso a nuoto la distanza di 500 metri in dieci minuti. Fu inoltre il primo germignaghese a partecipare ad una delle prime edizioni dei Campionati Italiani (disputati nel 1903 ad Arona), bissando poi la partecipazione ai Campionati Italiani del 1904 a Lecco, dove si classificò al secondo posto nella gara dei 100 metri “sul petto”, specialità oggi conosciuta come rana.
Nella medesima edizione, un altro germignaghese, Emanuele Ongetta, conquistò il secondo posto nella gara dei 100 metri dorso. L’anno successivo Ongetta ottenne invece un terzo posto nelle gare natatorie disputate a Cannero.
In quella stessa occasione si distinse per la prima volta Aristide Crosti, imprenditore orafo nato nel 1872 e proprietario della splendida “Villa Natalia” di Germignaga (tuttora esistente), classificatosi al primo posto nella stessa gara. Per almeno tre anni Crosti e un altro rappresentante dell’Unione Sportiva Germignaghese, Italo Tettamanti, saranno al centro delle cronache sportive dell’epoca.
Nel settembre del 1906 Aristide Crosti ottenne il quinto posto nell’impegnativa traversata Stresa – Pallanza (4,8 km), coprendo la distanza in 1 ora, 16 minuti e 14 secondi. Nello stesso mese conquistò il Campionato dell’Alto Po a Torino, percorrendo i 1.500 metri del campo di gara prospiciente lo chalet della “Canottieri Armida” in 20 minuti, 5 secondi e due quinti.
Nel febbraio del 1907 Italo Tettamanti fu fra il ristretto numero di partecipanti ammessi alla grande manifestazione internazionale di nuoto promossa dalla “Gazzetta dello Sport” a Torino, classificandosi al quarto posto. Nel luglio dello stesso anno tornò protagonista Aristide Crosti, che si aggiudicò il “Criterium Sociale” disputato sull’Arno a Firenze, competizione nella quale vinse anche la singolare “gara indumentale”, una prova in cui i concorrenti dovevano nuotare vestiti.
Tettamanti partecipò invece sui Navigli di Milano alle selezioni per essere ammesso alla Traversata di Parigi sulla Senna. Non riuscì a qualificarsi, ma ottenne comunque un più che onorevole quinto posto. Sempre nel 1907 Crosti e Tettamanti si classificarono rispettivamente al secondo e al terzo posto nei XII Campionati Lombardi organizzati dalla Rari Nantes di Milano. Analogo piazzamento ottennero il 21 agosto nelle gare di nuoto organizzate a Germignaga, dove però le aspettative erano ben superiori.
Entrambi erano prossimi a prendere parte a due prestigiosi appuntamenti: Aristide Crosti all’impegnativa Traversata di Roma nel Tevere, in programma il 25 agosto, e Italo Tettamanti alla Coppa Byron, gara che si disputava a Venezia dal Lido a Santa Chiara, percorrendo l’intero Canal Grande per una distanza complessiva di 7 Km e 100 metri.
Le cronache degli anni successivi riportano i nomi di altri validi nuotatori germignaghesi, quali Emilio Trini, Ernesto Brovelli, Francesco Crippa e un non meglio identificato A. Spozio, a testimonianza dell’esistenza di una nutrita e competitiva pattuglia di atleti che contribuì a fare di Germignaga una delle realtà più importanti del nuoto italiano delle sue origini.
Ad oltre un secolo di distanza, le imprese di Veronica Broido sembrano così raccogliere idealmente il testimone di quella gloriosa tradizione natatoria che, agli inizi del Novecento, vide Germignaga distinguersi ben oltre i confini del Lago Maggiore.
Nel collage fotografico: una rara immagine scattata alla partenza della traversata del Po’ del 1907 organizzata dalla “Gazzetta dello Sport” con Italo Tettamanti fra i partenti, sotto un’immagine delle gare di nuoto organizzate a Germignaga il 21 agosto 1907 e a destra l’aitante fisico di Aristide Crosti immortalato sull’Arno a Firenze sempre nel 1907.
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