Varese | 31 Luglio 2026

ATS Insubria istituisce il Tavolo Strategico Permanente di Prevenzione e Promozione della Salute

Presentato il nuovo organismo di confronto tra istituzioni sanitarie, Terzo Settore e volontariato per rafforzare prevenzione, screening, presa in carico e sostegno alle persone fragili

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ATS Insubria ha istituito il Tavolo Strategico Permanente di Prevenzione e Promozione della Salute, un nuovo organismo di coordinamento che mette in rete istituzioni sanitarie, sociosanitarie e associazioni del Terzo Settore per sviluppare strategie condivise a favore della salute delle comunità.

L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata negli anni con il Tavolo delle associazioni operanti in ambito oncologico e ne amplia il raggio d’azione, creando uno spazio stabile di confronto e collaborazione sui principali temi della prevenzione, delle patologie croniche e dell’assistenza alle persone fragili e ai loro familiari.

Il nuovo Tavolo riunisce la Direzione Strategica di ATS Insubria, i rappresentanti delle ASST del territorio, il Dipartimento Interaziendale Oncologico (DiPO), i dipartimenti competenti dell’Agenzia e le organizzazioni di volontariato e promozione sociale attive nei diversi ambiti di intervento.

«Con l’istituzione di questo Tavolo – sottolinea il Direttore Generale di ATS Insubria Salvatore Gioia – intendiamo rafforzare un modello di sanità territoriale fondato su collaborazione, partecipazione e valorizzazione delle competenze presenti nelle nostre comunità. Le associazioni di volontariato rappresentano un patrimonio inestimabile per il sistema sociosanitario: sono vicine alle persone, ne conoscono i bisogni e contribuiscono ogni giorno a diffondere la cultura della prevenzione e della solidarietà. Con questo nuovo organismo vogliamo costruire un confronto strutturato e continuativo che ci consenta di sviluppare progettualità condivise, promuovere stili di vita salutari, favorire l’accesso agli screening e contrastare le disuguaglianze di salute, mettendo sempre al centro i cittadini e le persone più fragili».

Per garantire una partecipazione ampia e qualificata, il Tavolo sarà organizzato attraverso Gruppi di Raccordo Tematico dedicati all’area oncologica, alle patologie croniche e al supporto ai malati, ai familiari e ai caregiver.

Enrico Tallarita, Direttore Sociosanitario di ATS Insubria, evidenzia il valore dell’integrazione tra servizi: «La prevenzione e la promozione della salute devono sempre più spesso diventare parte integrante dei percorsi sanitari e sociosanitari. È necessario costruire proposte che integrino aspetti clinici, sociosanitari e sociali. Il Tavolo nasce proprio con questa finalità: favorire il dialogo tra tutti gli attori del territorio e rendere più efficace la presa in carico delle persone fragili, sostenendo anche il ruolo fondamentale delle famiglie e dei caregiver».

Tra le priorità individuate figurano la diffusione della cultura della prevenzione, la promozione di stili di vita salutari, il sostegno all’adesione ai programmi di screening e diagnosi precoce e il contrasto alle disuguaglianze di salute.

A porre l’accento sul valore della diagnosi precoce è la Direttrice dell’Ematologia dell’ASST Valle Olona e del Dipartimento Oncologico Interaziendale di ATS Insubria Elisabetta Todisco: «L’istituzione del Tavolo Strategico Permanente di Prevenzione e Promozione della Salute nasce dal desiderio di dare forma stabile al fondamentale dialogo tra il Terzo Settore, le Comunità Locali le Istituzioni sanitarie ed il Personale Sanitario. È uno spazio che non si accende e si spegne, ma che resta, che ascolta, che unisce. Un luogo in cui le competenze si riconoscono e si intrecciano, e dove la prevenzione e la cura non è mai solo prestazione, ma relazione, prossimità, responsabilità condivisa. Il volontariato e le associazioni sono la parte più vicina e più umana di questo sistema: mani che accompagnano, sguardi che intercettano fragilità, presenze che non si limitano a intervenire, ma che restano. Valorizzarle significa scegliere una sanità più giusta, più accessibile, più profondamente umana nella quale il compito dei professionisti sanitari e delle loro istituzioni viene facilitato al servizio del malato. In questo Tavolo Strategico prende forma un’idea semplice e necessaria: che la salute non si costruisce da soli, ma insieme. Ringrazio il dottor Gioia, Frattini e Catanoso e Adele Patrini per aver colto e condiviso il valore del progetto rendendolo fattibile».

Un ruolo centrale sarà svolto dalle associazioni di volontariato, protagoniste di un percorso condiviso che negli anni ha contribuito a promuovere campagne di sensibilizzazione e attività di supporto ai pazienti.

«Per il volontariato questa iniziativa rappresenta un riconoscimento, senza eguali, del lavoro svolto quotidianamente accanto alle donne, alle loro famiglie e alla comunità, non solo del territorio – afferma Adele Patrini, Delegata FAVO Lombardia e Presidente di CAOS – Le associazioni sono interlocutori privilegiati, ma prima ancora dei partner privilegiati e attivi nella costruzione di percorsi di prevenzione e di sostegno. La nascita di un Tavolo permanente consente di consolidare una collaborazione che negli anni ha prodotto risultati concreti e che oggi può estendersi a nuovi ambiti di bisogno. Ho davvero molte persone che vorrei ringraziare, ma in primis la rete in cui credo e che ho costruito un tassello dopo l’altro con Persone che mi affiancano e supportano quotidianamente. Oggi celebriamo la pietra miliare di questo percorso che sono certa porterà lontano il nostro sistema sanitario a fianco del volontariato con una vision di sostenibilità sociale».

«Questa iniziativa rappresenta una proiezione verso una governance della salute sempre più partecipata e vicina alle persone. L’esperienza del volontariato – aggiunge Umberto Tassini, Consigliere Nazionale FAVO e Vicepresidente Nazionale AILAR – insegna che i risultati migliori si ottengono quando istituzioni, professionisti sanitari e associazioni condividono obiettivi, strumenti e responsabilità e questo nuovo organismo offre proprio l’opportunità di rafforzare ulteriormente il dialogo tra tutti gli attori della rete, promuovendo la prevenzione, favorendo l’accesso ai percorsi di cura e sostenendo le persone fragili e le loro famiglie. Mettere in comune competenze, esperienze e capacità di ascolto significa costruire comunità più consapevoli, inclusive e attente ai bisogni».

«La forza di una rete territoriale si misura dalla sua capacità di coinvolgere persone, istituzioni e associazioni in un progetto comune. Il Tavolo Strategico Permanente – conclude la Presidente di Varese per l’Oncologia Nicoletta Ferloni Caverzasio – rappresenta un’occasione irripetibile per ampliare la diffusione della cultura della prevenzione e raggiungere in modo sempre più capillare le persone, soprattutto quelle più vulnerabili o difficili da intercettare. La salute delle comunità si costruisce attraverso alleanze solide e durature proprio come questa».

In collegamento ha partecipato anche Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di ATS Insubria, che ha concluso gli interventi con un sentito plauso al risultato raggiunto.

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