Colmegna | 30 Luglio 2026

Colmegna celebra i 100 anni del Simulacro della Beata Vergine della Neve

Un secolo di fede, devozione e tradizione: la comunità ricorda la storia del simulacro mariano e si prepara a festeggiare la Madonna della Neve con la celebrazione del 1° agosto

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La Comunità di Colmegna si prepara a vivere un momento di grande significato spirituale e storico: il centenario del Simulacro della Beata Vergine della Neve, una ricorrenza che invita a riscoprire le radici della devozione mariana che da un secolo accompagna la vita religiosa del paese.

La storia di questa tradizione affonda le proprie origini nel 1914, quando don Giuseppe Guaitini, già rettore del Santuario del Carmine di Luino e sacerdote animato da una profonda devozione alla Madonna, istituì la festa della Madonna della Neve, fissandola alla prima domenica di agosto. In quell’anno si svolse la processione del Corpus Domini e venne inaugurato il nuovo baldacchino, dipinto dallo stesso don Guaitini. Alla chiesa, però, mancava ancora un simulacro mariano che potesse diventare il punto di riferimento della devozione popolare.

Il momento decisivo arrivò nel 1926 grazie alla generosità della signora Guglielmina Marovelli di Milano, da tempo legata a Colmegna come villeggiante, che donò alla comunità una statua della Beata Vergine del Carmelo. L’opera fu completata dal contributo di Severino Milanesio, che offrì il portantino processionale, e di Angelo Zaccheo, che realizzò gratuitamente il piedistallo.

Negli anni successivi, per distinguere la ricorrenza dalla festa del Santuario del Carmine di Luino, la celebrazione venne dedicata ufficialmente alla Beata Vergine della Neve. Da quel momento la festa assunse una propria identità, diventando una delle tradizioni religiose più sentite e partecipate della comunità.

Tra le pagine più significative di questa storia spicca la grande celebrazione del 1934, che richiamò numerosi fedeli anche dai paesi vicini e vide la partecipazione delle bande musicali di Luino e Montegrino. Quella giornata rappresentò il culmine dell’opera pastorale di don Giuseppe Guaitini, che dedicò anni di instancabile servizio alla crescita spirituale della comunità.

Come ricordò don Angelo Frascoli: «Sacerdote zelante e delicato, per tanti anni fece del bene a Colmegna senza ricevere frutti corrispondenti alle sue fatiche».

A distanza di cento anni dall’arrivo del simulacro, la Comunità di Colmegna desidera esprimere la propria gratitudine verso quanti hanno custodito e tramandato questa preziosa eredità di fede. Un pensiero riconoscente va innanzitutto a don Giuseppe Guaitini, promotore della devozione alla Madonna della Neve, e a tutti coloro che, con generosità e spirito di servizio, hanno contribuito a mantenere viva una tradizione che ancora oggi unisce il paese.

Le celebrazioni del centenario culmineranno sabato primo agosto con la tradizionale Festa della Madonna della Neve. Alle ore 20:00 sarà celebrata la Santa Messa sul piazzale della chiesa, seguita da un momento di convivialità aperto a tutta la comunità con aperitivo, i panzerotti de “Lo Spuntino” di Luino, il gelato di “Laghee” e la tradizionale pesca di beneficenza. L’intero ricavato della serata sarà destinato alle opere parrocchiali.

In caso di maltempo, la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa parrocchiale e tutte le attività si svolgeranno nel salone dell’oratorio.

Sarà un’occasione per ritrovarsi come comunità, rinnovare la devozione alla Beata Vergine della Neve e celebrare insieme cento anni di una storia che continua a essere parte viva dell’identità di Colmegna.

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