Leggiuno | 12 Luglio 2026

PGT di Leggiuno, Stefano Introini: «Più edilizia diffusa e meno interesse pubblico»

Il consigliere comunale critica la variante al Piano di Governo del Territorio adottata: «Manca una visione strategica per il paese. Si indeboliscono gli strumenti a tutela della collettività»

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Leggiuno finisce al centro del dibattito politico.

A pochi giorni dall’adozione della variante urbanistica, il consigliere comunale Stefano Introini interviene con una lunga analisi critica, nella quale contesta l’impostazione del documento e invita cittadini e forze politiche a presentare osservazioni entro il termine fissato per il 23 luglio.

Pur riconoscendo alcuni risultati raggiunti dall’amministrazione negli ultimi anni, come la cura di alcuni spazi pubblici, il rilancio di eventi e iniziative culturali e la valorizzazione del territorio, il consigliere ritiene che il nuovo PGT rappresenti un’occasione mancata.

«Un Piano di Governo del Territorio – sostiene il consigliere – dovrebbe indicare quale idea di paese si vuole costruire nei prossimi anni. In questo caso, invece, non emerge una vera visione strategica per Leggiuno».

Secondo l’esponente dell’opposizione, il piano avrebbe dovuto puntare maggiormente sulla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del territorio, mettendo in rete l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, il lago, la mobilità dolce, il turismo lento, il recupero del patrimonio edilizio esistente e la rigenerazione delle aree dismesse.

Al centro delle critiche c’è soprattutto il metodo con cui la variante affronta lo sviluppo urbanistico. Secondo Introini, il nuovo impianto normativo renderebbe più semplice realizzare interventi edilizi sulle singole proprietà, superando il sistema dei comparti previsto dal piano vigente.

«Il vecchio PGT chiedeva ai proprietari di confrontarsi all’interno di progetti unitari, ottenendo in cambio opere pubbliche, parcheggi, allargamenti stradali e spazi collettivi. La nuova variante, invece, rischia di favorire interventi isolati, riducendo la capacità del Comune di negoziare benefici per l’intera comunità».

Una scelta che, secondo l’opposizione, potrebbe tradursi in una progressiva frammentazione dello sviluppo urbano. «Il rischio – afferma – è quello di una somma di piccoli interventi privati privi di un disegno complessivo, con effetti negativi sulla qualità urbanistica del paese».

Nel documento vengono inoltre contestati i dati relativi al consumo di suolo. Pur riconoscendo che il bilancio complessivo della variante risulta formalmente in diminuzione, il consigliere sostiene che il risultato sarebbe ottenuto soprattutto eliminando alcune previsioni di interesse pubblico, mentre rimarrebbero numerose nuove possibilità edificatorie diffuse sul territorio.

Tra gli esempi citati figura l’area destinata all’eventuale ampliamento delle scuole medie della Baraggia, che secondo l’opposizione verrebbe sacrificata nel nuovo assetto urbanistico.

«Non basta dire che il consumo di suolo diminuisce – osserva Introini – se contemporaneamente si rendono più semplici nuove edificazioni sparse. Il rischio è favorire ancora una volta l’espansione edilizia invece del recupero dell’esistente».

Un altro caso evidenziato riguarda via Monte Grappa, dove, secondo il consigliere, una previsione originariamente pensata come intervento unitario sarebbe stata suddivisa in più ambiti di completamento corrispondenti alle singole proprietà.

«In questo modo – sostiene – aumenta l’interesse privato all’edificazione, mentre il beneficio pubblico, come l’allargamento della strada o la realizzazione delle opere di urbanizzazione, rischia di diventare frammentario e differito nel tempo».

Le perplessità riguardano anche il tema della rigenerazione urbana. L’opposizione ritiene che il piano non valorizzi sufficientemente le aree dismesse, come l’ex Leggiuno S.p.A., che potrebbe invece rappresentare un’opportunità per sviluppare nuovi servizi, edilizia accessibile e funzioni di interesse collettivo.

Nel documento trova spazio anche una riflessione sui costi della cosiddetta edilizia diffusa. Secondo il consigliere, uno sviluppo sempre più disperso comporterebbe nel tempo maggiori spese per il Comune, dai trasporti scolastici alla manutenzione delle strade, fino ai servizi pubblici e alle reti tecnologiche.

«Più il territorio si espande, più aumentano i costi che ricadono sull’intera collettività. Al contrario, recuperare i centri storici e il patrimonio edilizio esistente consentirebbe di mantenere servizi più efficienti e comunità più vive».

Tra le osservazioni viene sollevata anche una questione procedurale relativa alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Pur senza contestarne formalmente la legittimità, il consigliere ritiene che sarebbe stato opportuno garantire una maggiore autonomia tra le figure coinvolte nel procedimento, così da rafforzarne l’imparzialità.

La proposta alternativa avanzata punta invece a limitare l’espansione edilizia, rafforzare la rigenerazione urbana, mantenere una pianificazione unitaria degli interventi più significativi e tutelare maggiormente gli spazi pubblici.

«Leggiuno – conclude Stefano Introini – ha bisogno di un PGT capace di mettere al centro il recupero dell’esistente, il paesaggio, i servizi, i borghi storici e la valorizzazione del lago e dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso. La domanda di fondo resta la stessa: vogliamo un paese che rigenera se stesso o un paese che continua ad allargarsi attraverso piccoli lotti edificabili?».

Le osservazioni alla variante urbanistica potranno essere presentate fino al 23 luglio, termine entro il quale cittadini, associazioni e portatori di interesse potranno avanzare proposte e richieste di modifica al nuovo Piano di Governo del Territorio.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com