Mezzo secolo di film, emozioni e cultura condivisa. Il Cinema Mignon di Grantola ha celebrato nel weekend i suoi 50 anni di attività con una serata speciale insieme agli spettatori che, nel corso dei decenni, hanno trasformato la piccola sala in un punto di riferimento per gli appassionati del cinema d’autore dell’Alto Varesotto.
La ricorrenza è stata festeggiata sabato sera, alla quale ha partecipato anche il sindaco Renzo Stocco, con una torta celebrativa, la proiezione del film “Lo sguardo di Emma” e i messaggi di auguri arrivati anche dal regista Riccardo Milani, oltre a quello di Gianni Amelio. Un momento semplice ma ricco di significato, che ha riunito il pubblico affezionato attorno a una realtà culturale che continua a distinguersi nel panorama cinematografico locale.
«Il futuro è complicato perché ci sono tanti problemi, ma andiamo avanti», racconta Alberto Cerutti, che gestisce la struttura insieme alla mamma 90enne Lina. «Abbiamo rilanciato il Mignon nel 1976 e oggi siamo arrivati al traguardo dei cinquant’anni. È un risultato che ci rende orgogliosi, anche perché in tutti questi anni abbiamo mantenuto una programmazione prevalentemente autoriale, costruendo uno zoccolo duro di spettatori che arriva da Grantola, Luino e da tutto il territorio circostante. Sono persone che amano il nostro modo di fare cinema e questo ci ha regalato tante soddisfazioni personali. A loro va tutta la nostra riconoscenza».
Nel corso degli anni il Cinema Mignon è riuscito a ritagliarsi un’identità precisa, proponendo film spesso lontani dai circuiti commerciali e diventando un luogo di incontro per chi cerca un’offerta cinematografica diversa. Una scelta che, pur richiedendo coraggio e costanza, ha permesso alla sala di costruire un rapporto di fiducia con il proprio pubblico.
«Per me il cinema significa passione e amore. Qui ho imparato davvero che cosa rappresenta la settima arte. In questi anni abbiamo vissuto momenti molto difficili, soprattutto dopo la pandemia, quando tante sale hanno chiuso, come è successo anche a Luino. Per noi è stato uno sforzo enorme continuare, ma la passione è sempre stata più forte delle difficoltà».
Oggi le sfide sono diverse ma non meno impegnative. Le piattaforme di streaming, i multisala e il cambiamento delle abitudini del pubblico hanno modificato profondamente il settore, rendendo sempre più complessa la gestione di una sala indipendente.
«Resistere significa confrontarsi ogni giorno con lo streaming, con le piattaforme digitali e con i multisala che non sono lontani dal nostro territorio. È sempre dura, è sempre una scommessa che puoi vincere oppure perdere. Noi, però, continuiamo a crederci e ad andare avanti, perché il Cinema Mignon rappresenta molto più di una semplice sala: è una casa per chi ama davvero il cinema», continua ancora Alberto.
Il traguardo dei cinquant’anni non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma una nuova tappa di una storia costruita con perseveranza, competenza e una passione che, ancora oggi, continua ad accendere il grande schermo di Grantola.
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