Mercoledì sera, in occasione della tanto attesa riapertura della chiesetta di Pianazzo, una delle frazioni di Luino, la gioia della comunità ha rischiato di essere guastata da un piccolo contrattempo: la campana della chiesa non suonava più. Un inconveniente scoperto proprio nel momento in cui tutto avrebbe dovuto essere pronto per festeggiare un traguardo importante per la frazione.
A risolvere la situazione è stato un gesto spontaneo e generoso. Un nostro lettore ci ha raccontato di aver prontamente allertato un piccolo gruppo di amici marocchini che, con un rapido intervento, senza chiedere nulla in cambio, hanno rimesso in funzione la campana in tempo per la celebrazione, «a riprova che il bene e il male non hanno nazionalità».
La serata era in programma da tempo: una messa di ringraziamento seguita da un momento conviviale per celebrare la riapertura del luogo di culto, chiuso per ben due anni a seguito di un incidente. Era stato un mezzo di un corriere a finire contro il portico della chiesa, danneggiando una delle due colonnine che sorreggevano il pronao. Un episodio che aveva reso necessario un importante intervento di ristrutturazione, prolungando la chiusura di uno spazio molto caro non solo agli abitanti di Pianazzo, ma anche ai vicini residenti di Dumenza.
La riapertura della chiesetta rappresenta dunque un momento di ritrovata normalità e di comunità ritrovata. E in questo contesto, il gesto di Said e dei suoi amici assume un valore che va ben oltre la semplice riparazione tecnica: è il simbolo di una solidarietà che non conosce confini di religione o provenienza. In un piccolo centro, mercoledì sera, una campana ha ripreso a suonare grazie a chi, semplicemente, ha voluto fare del bene.
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