In una sala consiliare gremita, la convalida degli eletti nella tornata amministrativa del 24 e 25 maggio scorsi e il giuramento del nuovo sindaco di Laveno Mombello, Bruno Bresciani, hanno aperto il primo consiglio comunale del suo mandato.
Un mandato che, per Bresciani – che ha preso la parola subito dopo aver giurato, senza celare troppo l’emozione – si basa sulla capacità di «ascoltare prima di decidere» e sul desiderio di «valorizzare le energie presenti per costruire risposte concrete», mettendo a disposizione esperienza, tempo e impegno per il bene comune.
Nel sottolineare l’importanza «del contributo di ciascuno rispetto al benessere e alla serenità della comunità» e ribadendo la necessità di collaborare con questo obiettivo, il nuovo sindaco del paese lacustre ha voluto ringraziare non solo i “compagni di viaggio” della lista “Fare Comune” e i cittadini che hanno scelto di dare fiducia al loro progetto, ma anche alle amministrazioni precedenti: «Spero – ha detto – di avere la sensibilità e la capacità di raccogliere il meglio di ciascuna di esse, facendone tesoro nel mio percorso amministrativo».
Il consigliere di minoranza Giovanni Castelli (“Patto Comune”), in un breve intervento, ha preannunciato la disponibilità, propria e del collega consigliere Giuliano Besana, a collaborare con l’amministrazione Bresciani nelle «grandi e piccole cose», sottolineando «il garbo istituzionale» di tutti i contendenti durante la campagna elettorale e il grande lavoro svolto dall’amministrazione Santagostino nel corso del suo mandato.
Ufficializzate le nomine e le deleghe degli assessori già preannunciate negli scorsi giorni – Mario Iodice (vicesindaco e assessore a Cultura, Turismo, Commercio e Artigianato), Letizia Antonello (Politiche sociali e giovanili e Pubblica Istruzione), Stefano Baldin (Bilancio, Finanze e programmazione, Tributi e Partecipate) e Rita Sicchi (Urbanistica e Ambiente), con Bresciani che manterrà le deleghe a Organizzazione e servizi generali, Lavori pubblici, Polizia locale e territorio, Sport e Terzo Settore e Protezione civile – è stato l’ex sindaco Luca Santagostino a intervenire davanti all’assemblea consiliare e ai cittadini presenti.
Un intervento lungo e denso (di cui alleghiamo la sintesi contenuta nel comunicato del gruppo “Civitas”) in cui Santagostino ha voluto ripercorrere ed evidenziare l’essenza «realmente civica» di “Civitas”, «un gruppo nato per servire il paese e non per sottostare a logiche di partito» e fondato su «valori irrinunciabili» sui quali si sono basate le scelte politiche e amministrative effettuate negli anni, comprese quelle che, nel 2023, hanno portato a un “rimpasto” della giunta con la nomina a vicesindaco di Fabio Bardelli e l’uscita dalla compagine dell’attuale vice, Mario Iodice.
Santagostino ha anche fatto sapere di aver segnalato alle autorità alcuni fatti ritenuti relativi alla mancanza del rispetto delle regole elettorali, affermando che si tratterebbe di «comportamenti incompatibili con la sobrietà e il rispetto che devono accompagnare la competizione elettorale». Un «rispetto istituzionale che – ha dichiarato – non si predica agli altri, ma si pratica nei comportamenti». In seguito, il primo cittadino uscente ha invocato, da parte della nuova maggioranza, «trasparenza istituzionale e correttezza», oltre che un coinvolgimento nelle scelte e una considerazione di eventuali proposte che verranno presentate dal suo gruppo.
«Non saremo una minoranza silenziosa, disponibile a rinunciare al nostro ruolo. Quando riterremo che una scelta sia sbagliata lo diremo con chiarezza e difenderemo il lavoro fatto con dati, atti e fatti – ha concluso Santagostino – Vigileremo perché non venga disperso ciò che appartiene alla comunità. Laveno viene da un’amministrazione seria e da un’opposizione altrettanto seria. Non limitatevi ad amministrare il presente, – ha detto rivolto a Bresciani e alla sua giunta – chi governa una comunità non può guardare al breve termine, ma oltre il qui e ora, costruire una visione e perseguirla. Non limitatevi all’ordinario e abbiate il coraggio di guardare lontano».
Un discorso che non è stato apprezzato dal consigliere di “Patto Comune” Giuliano Besana, che ha voluto replicare rapidamente, ma in modo lapidario: «Non so se ha capito – ha detto rivolto all’ex sindaco – che “Civitas” ha perso: i cittadini non vi hanno voluto, perché avrete fatto anche dei bei lavori, ma li avete abbandonati».
A chiudere la serie di interventi, la nuova capogruppo della maggioranza di “Fare Comune”, Maria Antonietta Bisortolo, e il consigliere di minoranza di “Civitas” Fabio Bardelli.
Bisortolo ha voluto ribadire che “Fare Comune” è «qui per tutti», una compagine che si riconosce nel valore dell’ascolto «che favorisce il dialogo e apre nuovi orizzonti», e ha invitato tutti i consiglieri di minoranza a essere collaborativi e a cercare «una linea che ci permetta di migliorare Laveno Mombelo e la vita di chi ci abita».
Da parte sua Bardelli, ex vicesindaco e ora seduto insieme a Santagostino sui banchi della minoranza, ha voluto ringraziare i cittadini per le preferenze ottenute (le più alte tra tutti gli eletti): «Le considero come il risultato di un lavoro svolto insieme a tante persone e le vivo come una responsabilità, quella di continuare a esserci. Esserci, ascoltare, vigilare e collaborare nell’interesse della comunità».
Insieme a Bisortolo, gli altri capigruppo designati sono Luca Santagostino per “Civitas” e Giovanni Castelli per “Patto Comune”. Nel corso della seduta del consiglio comunale si è anche proceduto alla nomina della Commissione Elettorale Comunale, i cui membri sono: il sindaco Bruno Bresciani, che ne fa parte di diritto, in qualità di presidente, Mario Iodice, Gabriella Marchetti e Giuliano Besana (con Fabio Bardelli, Stefano Baldin e Maria Antonietta Bisortolo quali membri supplenti). A concludere la seduta, l’approvazione della determinazione degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.
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