Cuasso al Monte | 25 Aprile 2026

Cuasso, dopo lo stop alla riapertura dell’ospedale si guarda a nuovi servizi sanitari

Una settimana fa il sopralluogo di ASST e ATS negli ambulatori di Cavagnano per verificarne l’idoneità: prevista l’attivazione di alcuni servizi tra cui un Punto Unico d’Accesso e un punto prelievi

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Dopo la comunicazione di metà aprile relativa alla chiusura definitiva dell’ospedale di Cuasso al Monte, la sindaca del paese della Valceresio Loredana Bonora è intervenuta attraverso un nuovo video pubblicato sui canali social per condividere alcuni aggiornamenti con la cittadinanza.

La decisione degli enti superiori di non dare più seguito alla riattivazione dell’ormai ex presidio sanitario, da anni al centro di una battaglia portata avanti dal Comitato per l’Ospedale insieme a numerosi cittadini con l’obiettivo di restituire la struttura alla fruizione pubblica e garantire servizi sanitari di prossimità, ha segnato profondamente il territorio.

La prima cittadina, ben consapevole del profondo dispiacere che la notizia ha causato non solo in paese, ma in tutto l’alto Varesotto, ha evidenziato sin da subito come, nonostante tale scelta, si stiano già aprendo nuovi spiragli per mantenere viva una presenza sanitaria – fondamentale – sul territorio.

Proprio in questa direzione si inserisce il sopralluogo avvenuto venerdì 17 aprile negli ambulatori di Cavagnano, a cui hanno preso parte i dirigenti di ASST Sette Laghi, Mauro Moreno e Giuseppe Calicchio, e alcuni tecnici di ATS Insubria, con l’obiettivo di verificare l’idoneità degli spazi e avviare il percorso operativo.

L’ipotesi allo studio prevede l’attivazione di un centro prelievi, l’introduzione di alcune tra le principali visite specialistiche – tra cui cardiologia, diabetologia e reumatologia – e la creazione di un PUA (Punto Unico di Accesso): un modello che punta a garantire un presidio sanitario di base, arricchito dalla presenza di figure di riferimento per la comunità, come l’infermiere di famiglia e di comunità, l’assistente sociale e l’educatore.

Si tratta, come sottolineato dalla stessa Bonora, di un primo passo per affrontare uno dei quattro temi ritenuti prioritari per il futuro dell’area: accanto alla sanità, restano infatti aperte le questioni legate alla sicurezza (connessa ai vandalismi e agli ingressi non autorizzati all’interno dell’ex ospedale), ai trasporti degli utenti verso i presidi sanitari del territorio e al destino dello stesso edificio ospedaliero, affinché non venga lasciato in stato di abbandono.

L’auspicio espresso è quello di riuscire ad avviare i nuovi servizi sanitari a Cavagnano entro l’estate, offrendo così una risposta concreta alle esigenze della popolazione quanto prima.

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