Luino | 22 Aprile 2026

Aree Interne, 18 progetti per promuovere lo sviluppo delle Valli del Verbano e del Piambello

Questa mattina a Luino l’incontro degli amministratori locali con il presidente Fontana, l’assessore Sertori e il sottosegretario Cattaneo. Presentata la Strategia messa a punto dalle Comunità Montane

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Ha fatto tappa tra il Luinese e la Valganna il tour “Lombardia Autentica” dedicato alle Aree interne, con un investimento complessivo di circa 14,9 milioni di euro da parte di Regione Lombardia destinato allo sviluppo del territorio del Piambello e delle Valli del Verbano.

Nel corso della giornata, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale agli Enti Locali Massimo Sertori, al sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo e al vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Cosentino, ha visitato alcuni dei luoghi simbolo degli interventi previsti dalla Strategia territoriale “InnovAZIONI – Connessioni per la crescita sostenibile del Piambello e delle Valli del Verbano”, toccando diversi comuni tra cui Cittiglio, Azzio, Brissago Valtravaglia, Ghirla, Valganna, Brusimpiano, Besano, Bisuschio e Viggiù.

Tra i principali progetti inseriti all’interno della Strategia figurano: la riqualificazione dell’ex sede della Polizia locale di Cittiglio, destinata a diventare il nuovo Ufficio di Piano della Comunità Montana Valli del Verbano, la creazione di uno spazio multifunzionale per i giovani nell’ex dopolavoro ferroviario della stazione di Luino, la rigenerazione dell’ex Maglificio Moderno di Arcisate, che ospiterà il Valley Innovation Campus, e la ristrutturazione di Villa Campiotti presso la Badia di San Gemolo a Ganna.

In tarda mattinata l’incontro a Luino, ospitato a Palazzo Verbania, che ha rappresentato un momento di confronto con amministratori e stakeholder: presenti diversi sindaci, consiglieri e assessori dei 52 Comuni coinvolti, con i due presidenti delle Comunità Montane Simone Castoldi e Paolo Sartorio, diversi consiglieri provinciali e regionali e anche il Prefetto di Varese.

Qui il sindaco Enrico Bianchi ha evidenziato il valore identitario del territorio e la necessità di affrontare criticità come spopolamento e invecchiamento della popolazione, puntando su una visione integrata di sviluppo, seguito dal presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, che ha toccato le stesse tematiche sottolineando anche l’importanza di presidiare, anche dal punto di vista occupazionale, un’area che si sta svuotando.

Il sottosegretario Cattaneo ha poi evidenziato il valore del lavoro delle comunità locali e la necessità di collegare lo sviluppo territoriale a una dimensione internazionale, mentre il governatore Fontana ha sottolineato come la Strategia Aree interne sia dimostrazione «di come vorremmo vedere partecipi e protagonisti i territori»: «Uno strumento utile – ha proseguito – per rispondere in modo concreto alle esigenze dei territori, anche quelli che, per ragioni morfologiche o sociali, si trovano in condizioni più difficili. Vogliamo colmare questo divario per far correre tutta la Lombardia, lavorando in sinergia con enti locali e stakeholder, in un’ottica di partecipazione e co-progettazione. Nessun progetto calato dall’alto, ma confronto e condivisione».

«Piambello e le valli del Verbano sono realtà che hanno grandi potenzialità di sviluppo, oltre a un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale che aspetta solo di essere conosciuto ancora meglio – ha aggiunto il presidente della Regione – Questa poi è la mia provincia, un territorio che conosco particolarmente bene e al quale sono molto legato. La soddisfazione, quindi, è ancora maggiore».

Da parte sua, l’assessore Sertori ha ribadito l’importanza di garantire pari condizioni e opportunità a tutti i territori lombardi: «Non solo Milano, ma tutte le province devono avere le stesse possibilità di crescita, valorizzando le proprie identità», ha affermando, puntando il dito su un principio chiave: mettere la persona al centro e costruire strategie che nascano dal basso. Un approccio più complesso, secondo lo stesso Sertori, ma anche più efficace, perché fondato sulla valorizzazione concreta dei territori e delle comunità locali.

Presentata più nel dettaglio da Monica Bottino (Dirigente U.O. Enti locali, montagna e aree interne) e da Sibiana Oneto dell’ufficio Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valli del Verbano, la Strategia si configura come il risultato di un percorso di co-progettazione avviato nel settembre 2022, con il coinvolgimento di enti locali, università (tra cui Politecnico di Milano e Università di Pavia) e stakeholder del territorio.

Tra le criticità emerse risaltano la frammentazione territoriale e del tessuto imprenditoriale, l’invecchiamento della popolazione, la fragilità giovanile e lo spopolamento, ma non mancano i punti di forza sui quali centrare le azioni per la valorizzazione dell’intero comprensorio, che racchiude 52 Comuni, come il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico e la crescita del turismo sostenibile.

Gli interventi inseriti nella progettualità – 18, nel complesso – prevedono la realizzazione di hub multifunzionali e di infrastrutture per la mobilità dolce (circa 70 km a livello locale) e i collegamenti, il recupero di spazi dismessi, nuove opportunità per giovani e imprese e investimenti per migliorare i servizi (anche turistici) e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (qui l’elenco degli interventi).

Il tutto con una dotazione finanziaria complessiva di 14.898.415 euro. Di questi, 6.875.000 sono risorse autonome di Regione Lombardia, mentre 6.500.000 sono fondi FESR e 1.000.000 FSE+. Il cofinanziamento locale è di 523.415 euro (252.117 euro Comunità Montana Valli del Verbano, 142.998 euro Provincia di Varese, 113.300 Comune di Luino, 15.000 euro Comunità Montana del Piambello).

L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare l’attrattività del territorio, migliorare i servizi e costruire opportunità di sviluppo duraturo. Ora il percorso proseguirà con la fase operativa, l’attivazione dei bandi e il monitoraggio degli interventi, con l’ambizione di costruire un modello replicabile per tutte le aree interne lombarde e, come sottolineato dall’assessore Sertori, fungere da esempio per tutta Italia.

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