A Germignaga cambia passo il sistema di videosorveglianza comunale. Dopo criticità e malfunzionamenti registrati negli anni scorsi, l’amministrazione ha portato al termine un intervento di ammodernamento durato circa un anno e mezzo, che oggi consegna al paese un impianto completamente rinnovato e più efficiente.
A illustrarne i dettagli è il vicesindaco Matteo Testa, che parla di «un salto di qualità importante»: attualmente sono 42 i punti di osservazione attivi sul territorio, riposizionati e ottimizzati anche grazie al confronto con la Polizia Locale e soprattutto con l’Arma dei Carabinieri.
Proprio con i Carabinieri si è rafforzata nel tempo una collaborazione concreta. «Le telecamere sono uno strumento che utilizzano molto – spiega Testa – e ci hanno indirizzato sia nella collocazione sia nella gestione». Un lavoro condiviso che ha portato anche a una maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine.
Tra le principali novità c’è l’estensione della copertura alla frazione di Premaggio, finora poco monitorata, dove sono stati installati quattro nuovi punti di ripresa. Un intervento atteso che amplia in modo significativo il controllo dell’area.
Non solo: è stato attivato anche un nuovo varco di letture targhe, richiesto dai Carabinieri e finanziato dalla Comunità Montana Valli del Verbano. Il sistema permette di rilevare i veicoli in entrata e in uscita dal paese, rappresentando un supporto concreto alle attività di prevenzione e indagine.
Determinante anche l’aspetto organizzativo interno: il Comune ha individuato un agente della Polizia Locale dedicato alla gestione del sistema di videosorveglianza, contribuendo a migliorare sia l’efficienza operativa sia l’utilizzo delle immagini raccolte.
«Per un periodo si è diffusa la percezione che le telecamere non funzionassero o non venissero utilizzate – conclude Testa -, ma oggi la situazione è cambiata: il sistema è attivo, monitorato e integrato con il lavoro delle forze dell’ordine. Siamo orgogliosi di potenziare la videosorveglianza per supportare concretamente il lavoro delle Forze dell’Ordine. Il Comune c’è e fa la sua parte, convinto che la sicurezza si costruisca solo con una piena e costante sinergia tra istituzioni».
Un intervento senza sensazionalismi, ma ritenuto necessario dall’amministrazione per rispondere alle richieste del territorio e garantire un presidio più efficace della sicurezza urbana.
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