Il Comune di Cunardo informa la cittadinanza che sta per essere avviato un intervento di abbattimento di tre cedri situati sul ciglio stradale di via Verdi, nei pressi dell’incrocio con la SP43.
L’operazione, spiega l’amministrazione attraverso un post su Facebook, prevede la successiva sostituzione delle alberature con un nuovo filare di essenze arboree di dimensioni più contenute, più idonee al contesto urbano e alle caratteristiche dell’area.
La decisione dell’amministrazione cunardese nasce da una serie di valutazioni tecniche legate in primo luogo alla sicurezza: i cedri interessati hanno infatti raggiunto uno sviluppo eccessivo in altezza e presentano una marcata inclinazione verso il parcheggio sottostante, configurando una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. A questo si aggiunge lo sviluppo delle radici al di sotto della sede stradale, con conseguente compromissione della stabilità del manto e delle infrastrutture.
Un ulteriore elemento che ha reso necessario l’intervento riguarda la presenza ricorrente della processionaria del pino, un parassita dannoso per le piante e particolarmente pericoloso per la salute umana e per gli animali domestici. La presenza dell’insetto è stata più volte riscontrata sulle alberature di via Verdi ed è stata segnalata anche dal Nucleo Carabinieri Forestale di Cunardo, con ulteriori riscontri a inizio 2026.
Per garantire la sicurezza dei cittadini, è stata nel frattempo prevista l’immediata interdizione e inaccessibilità del perimetro limitrofo alle alberature pericolose, situate all’interno dell’area del sottopasso di via Verdi, in attesa dell’adozione di tutte le misure necessarie per l’eliminazione del pericolo, inclusa l’asportazione dei rami infestati dai nidi di processionaria e la loro successiva bruciatura, secondo le procedure previste.
Conclusa la fase di messa in sicurezza e abbattimento delle piante, l’amministrazione provvederà, come detto, alla riqualificazione del verde con la messa a dimora di nuovi alberi e arbusti, che verrà effettuata utilizzando esemplari adulti, della stessa specie o di specie autoctone o storicamente naturalizzate e tipiche del territorio.
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