«Da decenni a Laveno Mombello non si vedevano interventi così importanti. E non parlo di interventi da libro dei sogni, ma di opere concrete». Così il sindaco Luca Santagostino in consiglio comunale ha chiuso il riepilogo, cifre alla mano, degli investimenti fatti dall’amministrazione Civitas nel quinquennio che sta per volgere al termine. Il valore complessivo delle opere è di 12 milioni e 700 mila euro.
La cifra, riportata all’interno della nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup), approvata dalla maggioranza in assemblea, va divisa tra lavori effettivamente completati, ma il cui iter contabile e amministrativo è ancora in corso, lavori viceversa chiusi e rendicontati, le opere ancora in corso e quelle da finanziare (queste ultime rappresentano la fetta più limitata, con 976 mila euro).
L’elenco dei lavori finiti include i fondi del piano Lombardia per i musei, i 360 mila euro per le reti paramassi, i fondi del Distretto del Commercio per turismo, urbanistica e sviluppo del territorio che hanno consentito al Comune di creare tre chioschi, riqualificare il Gaggetto e il molo Sironi.
C’è poi il piano asfalti, con 250 mila euro investiti nel biennio 2023-2024 e i 500 mila euro stanziati per nuove asfaltature; l’ammodernamento della rete di illuminazione del centro storico, la manutenzione della palestra della scuola Monteggia, che supera i 3,5 milioni di euro e verrà conclusa per il prossimo anno scolastico; lavori per 400 mila euro sulla sicurezza antincendio del palazzo comunale, sistemazione della strada del Sasso del Ferro (quasi 100 mila euro), manutenzione dei torrenti Fassora e Riale per 300 mila euro. Proprio sulle manutenzioni, in particolare per quanto riguarda quelle straordinarie, il primo cittadino ha spiegato che Civitas «ha investito una cifra sette volte superiore a quella stanziata nel quinquennio precedente al nostro».
E infine la lista delle opere la cui realizzazione è legata a finanziamenti richiesti dal Comune. Include lavori per migliorare l’efficienza degli edifici che ospitano il palazzo comunale e gli istituti scolastici; la realizzazione del parcheggio San Michele e di servizi igienici a uso pubblico; il rifacimento delle aiuole nelle zone centrali del paese («per rivedere il lato estetico ma anche per risparmiare sulla manutenzione ordinaria», ha precisato Santagostino), e l’installazione di impianti fotovoltaici al campo sportivo e a Villa Frua.
Dai banchi del Centrosinistra il consigliere Francesco Anania ha evidenziato il clima da «campagna elettorale» che ha accompagnato la presentazione dei dati, e ha espresso rammarico per la rinuncia a finanziamenti in ambito urbanistico per i nuovi asili nido, ricordando che per molte opere il Comune ha potuto contare sui finanziamenti ricevuti dal Pnrr o è stato influenzato da scelte di enti sovracomunali. Davanti alle cifre degli investimenti fatti, Anania ha posto una domanda al Consiglio: «La vita dei cittadini di Laveno è migliorata? La risposta è no. Altri numeri del Dup, quelli della situazione demografica, dicono che Laveno perde residenti. Sono mancate le scelte per rendere il paese più attrattivo».
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