A Maccagno, nelle serate di sabato 13 e domenica 14 dicembre, l’Auditorium “Bruno Compagnoni” è stato protagonista con la messa in scena della nuova commedia “Pronto chi truffa”, scritta e diretta da Emanuela Zanetton e interpretata dal gruppo teatrale amatoriale Gli Sneuronati. Uno spettacolo capace di unire comicità e impegno sociale, attirando un pubblico numeroso e partecipe.
La compagnia, attiva da sette anni, sostiene con continuità Andrea Lazarz, giovane che nel 2017 è stato colpito da un aneurisma cerebrale e, da allora, necessita di assistenza quotidiana, e la mamma Beata, trasformando il palcoscenico in uno strumento concreto di aiuto. Le due repliche hanno fatto registrare il sold out, con oltre quattrocento spettatori complessivi che hanno riempito la sala e accompagnato gli attori con applausi e risate.
La commedia si è sviluppata attraverso un ritmo serrato di gag e colpi di scena, arricchiti da momenti musicali. Per la prima volta il pubblico ha potuto assistere anche a un siparietto interpretato dagli Sneuronatini, i giovani attori che seguono la compagnia da tre anni e che hanno aggiunto freschezza ed entusiasmo allo spettacolo.
Il successo delle due serate non si è misurato solo nella risposta del pubblico, ma anche nel risultato solidale. L’intero ricavato degli spettacoli è stato devoluto a Beata e Andrea, permettendo di raccogliere 2.400 euro, una somma destinata a sostenere il percorso di cure e le necessità della famiglia.
La soddisfazione del gruppo è emersa anche attraverso i ringraziamenti rivolti a chi ha condiviso risate e partecipazione. «Il calore ricevuto dal pubblico ha rappresentato una spinta importante per proseguire la nostra attività teatrale, confermando il valore umano e sociale di un progetto costruito nel tempo», spiegano dalla compagnia teatrale.
Per chi non ha potuto assistere a questo appuntamento, la compagnia ha annunciato che sono previste nuove date. Gli aggiornamenti saranno disponibili sui canali social ufficiali degli Sneuronati, su Instagram e Facebook, dove continua il racconto di un’esperienza che intreccia spettacolo, comunità e solidarietà.
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