Luino | 12 Dicembre 2025

Un secolo di sorrisi e ricordi: Luino abbraccia Clelia nel giorno dei suoi 100 anni

Mattinata di festa alla RSA Molina tra musica, palloncini e torta, con la visita del sindaco Enrico Bianchi e del prevosto don Cesare per celebrare un secolo di vita. «Qualcosa di straordinario»

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Festa con parenti, amici e ospiti della RSA Mario e Rina Molina di Luino ieri mattina, giovedì 11 dicembre, in occasione dei cento anni di Clelia Milivinti. Un compleanno speciale celebrato all’interno della struttura, alla presenza del sindaco Enrico Bianchi e del prevosto di Luino don Cesare Zuccato, che hanno voluto rendere omaggio alla centenaria.

L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con musica, palloncini, festoni e piante decorative a fare da cornice a un momento di condivisione molto sentito. Non sono mancati i regali, la torta di frutta e i pasticcini, che hanno accompagnato una mattinata vissuta tra sorrisi, ricordi e affetto.

Durante l’incontro, il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, ha voluto dedicare parole sentite alla festeggiata, sottolineando il valore simbolico e umano del traguardo raggiunto. «Ieri ci ritrovati alla “RSA Mario e Rina Molina” per celebrare qualcosa di davvero straordinario: cento anni di vita. Non è solo un traguardo, è un viaggio attraverso un secolo di ricordi, cambiamenti, sfide e conquiste. È la storia di una vita piena, fatta di incontri, di affetti, di momenti difficili e di momenti meravigliosi», ha commentato il sindaco.

Il primo cittadino ha poi proseguito il suo intervento, soffermandosi sul significato profondo di un secolo di esperienza vissuta. «Cento anni significano aver visto il mondo trasformarsi più volte, aver assistito a innovazioni impensabili, a epoche che si chiudono e ad altre che si aprono. Ma soprattutto significano aver lasciato un segno nel cuore di chi ha avuto la fortuna di camminare al suo fianco. Che Clelia possa trascorrere questa giornata circondata dall’affetto di chi le vuole bene, e che il futuro continui a regalarle serenità e dolcezza», conclude il primo cittadino.

Un momento particolarmente toccante è stato il ricordo condiviso dalla sorella Odilla Piera, che ha ripercorso con emozione una vita trascorsa fianco a fianco. «Quando eravamo bambine, tutti pensavano fossimo gemelle – racconta con commozione la sorella Odilla Piera -. La realtà è che forse siamo molto di più. 17 mesi di differenza, 98 anni insieme a te, che sei arrivata a 100. Abbiamo vissuto tante avventure assieme, dalla latteria di Trarego, passando per le giornate a lavorare al calzaturificio Elio. Tu che cantavi anche quando cucivi».

Il racconto si è poi ampliato ai legami familiari e ai luoghi che hanno segnato il loro percorso di vita. «Talmente più che gemelle che abbiamo sposato due fratelli: il tuo Tino e il mio Giulio, sempre pronti all’avventura e a farci disperare, ma che sono stati 2 esempi magnifici per le nostre famiglie. Poi la Trebedora, la nostra seconda casa, dove abbiamo visto passare di tutto e di più, purtroppo. Le lunghe passeggiate in Forcora, dove ci rifugiavamo per tutta l’estate con i nostri nipotini».

La sorella ha infine concluso con un augurio carico di affetto, ricordando il carattere di Clelia anche nei momenti più difficili. «Sei sempre stata la mia sorellona, e anche davanti al tuo incidente ti sei dimostrata sempre la solita Clelia, la solita gioiosa Clelia. Tanti auguri di buon compleanno», conclude la sorella.

Un ringraziamento particolare da Clelia e da tutta la sua famiglia alla direttrice della RSA, Elena Bardelli, per la meravigliosa festa e per l’opportunità di celebrare un traguardo così importante all’interno della struttura.

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