«Attenzione alle truffe del falso funzionario di banca». L’allarme arriva dalla polizia cantonale che recentemente ha rilevato un aumento dei casi oltre confine.
Le verifiche effettuate dalla polizia hanno messo in evidenza un modus operandi ricorrente e basato sulla cosiddetta tecnica dello “spoofing”: i malintenzionati fanno apparire sul display del telefono il numero di un istituto bancario e, presentandosi come operatori o esperti di sicurezza, dichiarano di aver individuato movimenti sospetti su un conto o tentativi di accesso all’e-banking.
In questo modo i truffatori mirano a mettere sotto pressione la potenziale vittima per ottenere dati sensibili come codici e credenziali o autorizzazioni di pagamenti da utilizzare per operazioni fraudolente.
Il tono d’urgenza (per sottolineare la necessità di agire subito e bloccare un pagamento), le richieste di credenziali d’accesso, l’invito a cliccare su link o installare software, le continue chiamate che impediscono di riflettere con calma. Questi, fa sapere ancora la polizia cantonale, sono alcuni degli stratagemmi più utilizzati da chi vuole mettere a segno la truffa.
I comportamenti consigliati: interrompere immediatamente la chiamata senza fornire informazioni; verificare la reale situazione contattando direttamente il proprio istituto bancario; non cliccare su link ricevuti tramite app di messaggistica istantanea o email; segnalare l’accaduto alla polizia cantonale (0848 25 55 55).
La polizia cantonale, inoltre, ha messo a disposizione una pagina web con altre informazioni su questa tipologia di truffa. Per consultarla cliccare qui.
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