Maccagno | 10 Dicembre 2025

A Maccagno circa 800mila euro di fondi per opere di difesa del territorio

Dalla Regione 25mila euro per intervenire su un crollo avvenuto a maggio in Veddasca e 768mila euro dai canoni idroelettrici per interventi a Pino, Lozzo, Cadero e Armio

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Nelle scorse settimane Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro destinato ai Comuni e alle Province che, negli anni 2024 e 2025, hanno sostenuto spese urgenti legate agli eventi calamitosi naturali. Tra gli enti beneficiari, come avevamo già accennato, figura anche il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, al quale sono stati riconosciuti 25mila euro per far fronte ai danni causati da un episodio di maltempo verificatosi lo scorso maggio.

Si tratta – spiega il sindaco Ivan Vargiu – di un crollo avvenuto sulla SP5, prima dell’abitato di Lozzo, tra Lozzo e Armio: qui, su un terreno di proprietà comunale, è stata realizzata un’opera di difesa a protezione della strada provinciale i cui costi sono quindi stati coperti anche grazie a questi fondi, ottenuti attraverso una specifica scheda RASDA (Raccolta Schede Danni).

Un ulteriore contributo ottenuto dall’amministrazione maccagnese si inserisce all’interno della quota dei canoni delle grandi derivazioni idroelettriche, che per la provincia di Varese ammonta a 1.348.059 euro e che consente di reinvestire sul territorio le risorse generate dalle acque del sistema idroelettrico.

Questi fondi, che ammontano a circa 768mila euro, sono stati destinati a tre interventi strutturali sul territorio comunale. Interventi volti a risolvere delle criticità segnalate alla Provincia – ente tramite cui vengono ripartiti questi finanziamenti regionali – tra ottobre e novembre dello scorso anno, fa sapere il primo cittadino, che esprime grande soddisfazione per l’arrivo di queste risorse.

Nello specifico, a Cadero e Armio sono stati assegnati 378.200 euro per il consolidamento dei versanti, con la rimozione delle masse instabili e l’installazione di reti metalliche, sistemi di ancoraggio e protezioni per prevenire la caduta di sassi e detriti. A Lozzo sono stati destinati 207.400 euro per il rifacimento di due tratti di muri di contenimento ammalorati, che verranno sostituiti con una nuova struttura in cemento armato alta in media due metri. A Pino Lago Maggiore, infine, arriveranno 183.000 euro per la rimozione delle vecchie reti e la posa di nuovi sistemi di protezione in doppia torsione, con ancoraggi e funi in acciaio.

Si tratta, come affermano dall’amministrazione comunale, «di interventi essenziali per migliorare la sicurezza dei residenti, tutelare le infrastrutture stradali e ridurre il rischio idrogeologico», sostenuti grazie al sistema dei canoni idroelettrici che «permette di reinvestire sul territorio le risorse generate dalle nostre acque, con opere concrete e condivise con gli enti locali».

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