Al via il progetto “Centrali Aperte”, l’iniziativa con cui Enel vuole valorizzare concretamente il territorio, dando spazio alle sue eccellenze, alle identità locali e alla voce delle comunità.
In provincia di Varese sarà la centrale di Roncovalgrande, con sede a Maccagno con Pino e Veddasca, ad aprire le sue porte alla cittadinanza sabato 15 novembre. La centrale accoglierà in mattinata solo le scuole, mentre il pomeriggio, dalle 13:30 alle 17:00 sarà aperta a chiunque (per un massimo di 250 partecipanti), previa registrazione sulla seguente piattaforma cliccando qui.
All’evento è invitata tutta la comunità, dalle famiglie alle scuole, che potranno ammirare le bellezze e le peculiarità dell’impianto e scoprire l’impegno dell’Azienda per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.
L’iniziativa prevede anche spazi espositivi per professionisti, artisti e produttori locali, con l’obiettivo di valorizzare eccellenze e tradizioni, stand con proposte culinarie locali, animazione e intrattenimento per tutte le età.
Il 15 novembre la centrale si trasforma quindi in un luogo di incontro e divertimento per famiglie e bambini, con attività didattiche e momenti conviviali, coinvolgendo le realtà locali e rendendo perciò l’evento autentico e radicato nel territorio.
La centrale di Roncovalgrande, che si trova nel Comune di Maccagno, è la seconda centrale idroelettrica più grande d’Italia – dopo quella di Entracque – e una delle più grandi d’Europa. È stata realizzata in una caverna scavata interamente nella montagna, la cui galleria di accesso è lunga circa 220 metri. La centrale, ad accumulo, utilizza il dislivello tra il lago Maggiore e il lago Delio, di origine glaciale, situato 700 metri più in alto. L’impianto è costituito da ben otto gruppi di generazione e pompaggio e con la sua produzione evita l’emissione in atmosfera di 187.199 tonnellate di CO₂ all’anno e produce il fabbisogno energetico di 151.000 famiglie all’anno.
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