(di Cesi Colli) Domenica 14 settembre, dopo la pausa estiva, la comunità di Masciago Primo si è ritrovata con gioia per celebrare la festa del Santissimo Nome di Maria. Un appuntamento che segna l’inizio del nuovo anno pastorale, intrecciando tradizione, spiritualità e momenti conviviali.
Quella di settembre è ormai una tradizione consolidata: la comunità si raccoglie attorno alla Madonna in una festa capace di unire le generazioni e ravvivare lo spirito comunitario. Quest’anno si è notata una maggior partecipazione dei giovani rispetto al passato. La sfida è di coinvolgerli sempre più a comprendere che si tratta di un’occasione per vivere insieme la gioia della comunità, in cui la loro presenza è fondamentale: con idee, energia e creatività possono renderla ancora più viva e bella.
La celebrazione, nata all’inizio del secolo scorso per volontà dei masciaghesi, era caduta in disuso, ma da circa vent’anni è stata ripresa con rinnovato slancio. Gli abitanti di allora decisero di istituire “ad perpetuum” questa festa in onore di Maria, lasciandone memoria in un documento custodito nella testa della statua e in una copia conservata nell’archivio parrocchiale.
I riti e le usanze tramandati non solo raccontano il cammino della parrocchia, ma indicano anche la strada per il futuro: un passato che la comunità non vuole dimenticare, ma che sente il dovere di custodire e trasmettere.
I giorni precedenti sono stati scanditi dal Triduo di preparazione, con la Santa Messa, la recita del Rosario e l’Adorazione eucaristica, seguiti dai fedeli in un clima di raccoglimento e preghiera. È stata un’occasione per riscoprire Maria come modello di fede e di speranza.
La giornata centrale della festa si è aperta con la Santa Messa solenne, celebrata dal parroco don Valerio Livio e animata dal coro parrocchiale. All’organo, accanto all’organista di Masciago Cristina, c’era Sebastiano, un adolescente di appena dodici anni, che ormai da tempo accompagna con dedizione tutte le nostre celebrazioni. È sempre un momento di meraviglia vedere un ragazzo così giovane padroneggiare uno strumento tanto complesso. La sua musica ha avvolto la comunità, dimostrando che talento e passione non hanno età.
La S. Messa è stata un momento carico di spiritualità e partecipazione, che ha visto riunirsi non solo i parrocchiani, ma anche numerosi fedeli delle comunità vicine. La chiesa, gremita e ricca di volti partecipi, ha dato testimonianza di quanto la fede sappia unire le persone, rendendole parte di un’unica grande famiglia.
A conclusione della mattinata, il sagrato della chiesa si è trasformato in un simbolico abbraccio collettivo, accogliendo generazioni diverse, dai bambini agli anziani. Voci e sorrisi si intrecciavano, fondendosi al suono delle risate e al mormorio delle conversazioni, in un’armonia spontanea di gioia.
In quegli istanti, ci si ritrovava e ci si riconosceva come parte di una comunità capace ancora di fermarsi, incontrarsi e assaporare la semplicità preziosa dello stare insieme.
Nel pomeriggio, la dimensione spirituale è tornata al centro con la celebrazione dei Vespri e la solenne benedizione eucaristica, preludio alla processione per le vie del paese, che, con il simulacro della Madonna portato a spalla dai volontari, è stata uno dei momenti più suggestivi della giornata: al suono della banda di Cassano e Grantola, canti e preghiere hanno accompagnato il cammino, creando un’atmosfera di intensa devozione e profonda comunione.
Poi ancora tutti insieme per il tradizionale incanto dei canestri, un appuntamento atteso e partecipato, che unisce divertimento e solidarietà. Ogni cesto, preparato con cura e fantasia, è diventato simbolo di generosità e occasione per sostenere le iniziative parrocchiali, trasformando il gioco in un gesto concreto di condivisione.
Per tutta la giornata, la gioia della sagra e la profondità della preghiera si sono così intrecciate, mostrando come la comunità sappia vivere la fede non solo nei gesti liturgici, ma anche nella fraternità gioiosa e concreta della condivisione. È stata l’immagine viva di una fede popolare che continua a illuminare il cammino della nostra comunità, con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove sfide da affrontare insieme.
La festa si è conclusa al Centro Comunale “Gina Bregani” con un momento di convivialità, condividendo una torta vinta all’incanto, occasione preziosa per rinsaldare i legami tra famiglie e le diverse realtà che compongono la comunità parrocchiale.
Domenica 21 settembre sarà celebrata una Messa speciale dedicata ai defunti, un momento di raccoglimento e di preghiera che invita la comunità a riflettere sul legame che, trascendendo tempo e spazio, la unisce a coloro che ci hanno preceduto.
Sarà l’occasione per ricordare con affetto e gratitudine i nostri cari scomparsi, segno tangibile della continuità tra presente e passato, tra la vita e la memoria di chi ci ha lasciato.
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