I Comuni dell’Ambito di Cittiglio, attraverso la Comunità Montana Valli del Verbano, hanno presentato a Regione Lombardia un progetto territoriale denominato “POP – Percorsi, Opportunità, Progetti”, sviluppato in collaborazione con la Cooperativa Eureka! e la Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione.
Iniziativa valutata positivamente, il che le ha permesso di ottenere un finanziamento regionale che ha permesso l’avvio delle prime azioni lo scorso maggio. Tra queste spicca il percorso “Ci sto? Affare fatica”, pensato per coinvolgere adolescenti in attività di volontariato e di valorizzazione del territorio.
E a Cittiglio, la scorsa settimana, una decina di ragazzi hanno partecipato al progetto guidati da due educatori della Cooperativa Eureka!. I giovani si sono messi all’opera per restituire decoro e ordine a diverse aree del paese, in particolare nella zona del parco della stazione, sia all’interno del salone sia negli spazi esterni, dove hanno, tra le altre cose, cancellato alcuni graffiti e ridato nuova vita a una colonna sotto la superstrada. Oltre a ciò, gli adolescenti si sono adoperati per sistemare alcune panchine, tagliare l’erba dove necessario o per ridare nuova vita ai tavoli da picnic.
Il progetto, racconta la sindaca Rossella Magnani, ha riscosso un forte entusiasmo non solo tra i ragazzi, ma anche da parte delle famiglie, subito favorevoli a questa esperienza. «L’obiettivo dell’iniziativa, in cui ho creduto molto, – spiega la prima cittadina – era infatti duplice: da un lato offrire ai giovani un’occasione educativa e di crescita poco prima dell’inizio della scuola, dall’altro trasmettere l’importanza della tutela del bene comune e della gestione responsabile degli spazi pubblici. Alla fine tutti abbiamo trovato un punto di incontro: sentirci partecipativi all’interno della comunità e rispettare ciò che appartiene a tutti».
Un’esperienza analoga si è svolta, negli stessi giorni, anche a Cocquio Trevisago, con modalità simili e con la stessa energia positiva. L’impegno dei ragazzi ha permesso di restituire attenzione e cura al territorio, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni, cooperative sociali, famiglie e adolescenti può generare risultati concreti e duraturi.
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