Il Comitato di Croce Rossa Italiana di Luino e Valli esprime il proprio sostegno ufficiale ai Comuni di Cremenaga e Brezzo di Bedero, che nei giorni scorsi hanno approvato all’unanimità il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). Un passo importante, dal forte valore simbolico, in un contesto internazionale in cui il tema del disarmo rimane quanto mai urgente.
La decisione è particolarmente significativa perché l’Italia, al momento, non ha ancora firmato né ratificato il TPNW. La scelta compiuta dalle amministrazioni guidate dai sindaci Domenico Rigazzi (Cremenaga) e Daniele Boldrini (Brezzo di Bedero) assume quindi un significato che va oltre i confini comunali, dimostrando come anche la società civile e le istituzioni locali possano dare un contributo concreto alla costruzione di un mondo più sicuro.
«Questa notizia – dichiara il presidente di CRI Luino e Valli, Luca Gentilini – merita di essere pubblicizzata e diffusa dai canali della nostra Associazione, perché rientra pienamente tra gli obiettivi della Croce Rossa Italiana e della campagna Nuclear Experience, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza del disarmo nucleare. La società civile, come in questo caso, può anticipare le decisioni dei governi, dimostrando maggiore consapevolezza e responsabilità».
Le armi nucleari, come sottolinea anche la CRI, sono incompatibili con i principi fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario, che vietano l’uso di strumenti bellici indiscriminati e sproporzionati. Sono contrarie ai concetti di distinzione, proporzionalità e protezione dell’ambiente. Per questo, la loro esistenza e il loro utilizzo devono essere considerati non solo pericolosi, ma anche illegittimi.
Nel ribadire l’importanza di questo tipo di iniziative, il Comitato CRI Luino e Valli invita tutte le amministrazioni comunali del territorio a seguire l’esempio di Cremenaga e Brezzo di Bedero. Un appello chiaro, che punta a diffondere una maggiore cultura del disarmo, attraverso atti formali e posizioni pubbliche che rafforzino il messaggio della campagna Nuclear Experience.
«Come Croce Rossa Italiana – conclude Gentilini – continueremo a sostenere ogni iniziativa, istituzionale o della società civile, che promuova un mondo libero dalla minaccia atomica». Il tema del disarmo nucleare resta una delle priorità per molte organizzazioni umanitarie internazionali, e l’impegno locale rappresenta una spinta fondamentale in questa direzione.
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