Un importante tassello per la riqualificazione urbana e il rilancio dell’area ferroviaria di Luino prende forma grazie al progetto presentato ieri sera in consiglio comunale dall’assessore alle Opere Pubbliche, Francesca Porfiri. L’intervento riguarda l’ex mensa ferroviaria, uno spazio oggi inutilizzato situato all’interno del complesso della stazione ferroviaria internazionale.
Il progetto, seguito dall’architetto Francesca Porfiri e firmato dall’architetto Corrado Tagliabue, si inserisce nel più ampio disegno di riattivazione funzionale e sociale della zona stazione, avviato con il progetto “Restart” annunciato dall’amministrazione comunale, lo scorso 12 giugno, insieme alle due Comunità Montane. Una visione di valorizzazione dei locali è arrivata, qualche giorno più tardi, anche grazie alla proposta del consigliere Furio Artoni, in cui si sottolineava l’urgenza di ridare coraggio e centralità all’area ferroviaria, simbolo di potenzialità ancora inespresse.
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, però, l’assessore Porfiri ha presentato pubblicamente nel dettaglio lo studio preliminare contenuto nel Masterplan commissionato per affrontare il sottoutilizzo dello scalo. L’obiettivo è promuovere recupero e valorizzazione del comparto ferroviario, con un primo intervento pilota che possa fungere da innesco per successive trasformazioni.
«La stazione – ha spiegato Porfiri – è un luogo che potrebbe dare lustro alla città, ma oggi si trova in condizioni che non le rendono merito. Abbiamo quindi delineato un progetto a medio-breve termine, legato alla cultura giovanile, che richiama il disegno più ampio dell’HUB per il polo scolastico, previsto nel Masterplan».
L’intervento è stato candidato al bando Cariplo “Restart – Stazione Riparte”, dedicato al recupero di spazi abbandonati per finalità culturali. Nonostante l’apprezzamento per i contenuti progettuali, il finanziamento è sfumato a causa della mancanza di proprietà dell’immobile da parte del Comune, all’epoca ancora di RFI.
L’ex mensa è quindi il primo nucleo individuato per ospitare attività culturali e creative. Il progetto prevede una rivisitazione degli spazi interni con la creazione di una aula modulare, configurabile come sala conferenze, espositiva, area feste, sala prove musicali, laboratorio di comunicazione digitale e molto altro.
La riqualificazione completa prevede la demolizione degli interni e il rifacimento delle pareti, il miglioramento dell’isolamento termico e acustico e la realizzazione di arredi con materiali di recupero, secondo logiche di ecodesign. Le sedute, ad esempio, saranno realizzate con cassette della frutta, per promuovere l’economia circolare e ridurre gli sprechi.
«Il progetto – continua Porfiri – ambisce a contrastare il consumo di suolo e il degrado, recuperando il valore immobiliare dell’edificio, e punta a restituire alla cittadinanza uno spazio sicuro, accogliente, destinato principalmente alle fasce giovanili. L’area potrà diventare sede di una startup culturale, generando occupazione nel campo della gestione culturale e creativa».
Tra i soggetti coinvolti nel progetto figurano il Comune di Luino come ente promotore, RFI (proprietario dell’immobile), il Liceo “V. Sereni” per la gestione del laboratorio musicale, le associazioni Pro Loco (sezione giovani), Utòpia, Accademia “P. Bertani” e la Banca del Tempo. I giovani del territorio saranno chiamati a gestire direttamente gli spazi e a organizzarne la programmazione culturale.
Il progetto potrà inoltre integrarsi con il trasferimento del polo scolastico provinciale, nell’ambito dell’accordo di programma per la rigenerazione dello scalo ferroviario: lo spazio potrà diventare un punto di riferimento per l’intero comparto scolastico e cittadino.
L’assessore ai Servizi Sociali, Elena Brocchieri, ha evidenziato come il bando Restart abbia proprio nei giovani il suo cuore pulsante: «Favorire la loro partecipazione significa educarli alla coscienza civica. Avranno la possibilità di usufruire di laboratori musicali e culturali, con la cooperativa Lotta contro l’Emarginazione che completerà il progetto di educativa di strada in corso e in sinergia con le associazioni del terzo settore. La gestione dello spazio verrà assegnata attraverso una manifestazione di interesse».
L’obiettivo è anche svolgere un presidio attivo per contrastare il degrado e gli atti vandalici che oggi interessano la zona, partendo anche dalle attività di arredo dei locali, che saranno effettuati dai professionisti della cooperativa con il supporto dei giovani luinesi.
Il modello di gestione prevede un monitoraggio delle attività e la possibilità di interventi correttivi. I risultati attesi includono corsi di scrittura, attività nella sala di registrazione, festival musicali, giornate di videoproiezioni e momenti di condivisione legati al mondo giovanile.
«Con questa iniziativa, vogliamo dimostrare la volontà concreta di trasformare spazi dimenticati in opportunità, puntando sulla creatività, la partecipazione giovanile e la rigenerazione sostenibile. L’ex mensa ferroviaria si prepara a diventare simbolo di una nuova stagione urbana, culturale e sociale per l’intera comunità», conclude Porfiri.
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