Pene inasprite per i reati contro gli animali, grazie all’approvazione in Senato – dopo il sì alla Camera nel 2024 – del disegno di legge che ha come prima firmataria la deputata Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati).
Il disegno di legge include modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, e rafforza la tutela giuridica degli animali in quanto “esseri senzienti”, indipendentemente dal sentimento sviluppato dall’uomo nei loro confronti.
Alcuni dei punti chiave del provvedimento (per il testo cliccare qui): fino a quattro anni di carcere, più multa fino a 60 mila euro, per chi uccide un animale; fino a due anni e fino a 30 mila euro di multa per i maltrattamenti; fino a quattro anni di reclusione per chi partecipa “a qualsiasi titolo” a combattimenti tra animali.
L’articolo 10 stabilisce inoltre il divieto di legare alla catena gli animali da compagnia: «Al proprietario o al detentore, anche temporaneo, di animali di affezione è fatto divieto di custodirli nel luogo di detenzione e dimora tenendoli legati con la catena o con altro strumento di contenzione similare che ne impedisca il movimento, salvo che ciò sia imposto da documentate ragioni sanitarie o da temporanee esigenze di sicurezza».
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