Non si fa attendere la risposta dell’amministrazione comunale di Cassano Valcuvia a margine del servizio televisivo andato in onda nella trasmissione Fuori dal Coro, in cui viene menzionata la Comunità Il Mappamondo, che ospita alcuni minori stranieri non accompagnati, collegandola alla presenza di baby gang violente sul territorio.
Il Comune, guidato dal sindaco Claudio Bossi, desidera fare chiarezza su quanto contenuto in quei pochi minuti di riprese trasmessi su Rete4, nel quale vengono riportati episodi di violenza che hanno destato e destano profonda preoccupazione e paura tra i cittadini: «Evitare ciò – afferma fin da subito l’amministrazione – è una priorità».
«La sicurezza – ribadiscono gli amministratori del paese della Valcuvia – è un valore imprescindibile, fondamento della libertà di ogni cittadino, e come tale deve essere garantita con determinazione. La tranquillità e il benessere della comunità sono fondamentali».
«Confermiamo che il video trasmesso durante il programma, che documenta una rissa avvenuta a Cassano nel 2023, è autentico, ma – puntualizzano – siamo contenti di poter affermare che, da allora, non si sono più verificati episodi illegali e che, al contrario, alcuni ragazzi della comunità partecipano oggi attivamente ad attività di supporto e integrazione nel paese. Grazie a una convenzione attualmente in corso tra il Comune e la Comunità, è stato possibile avviare diversi progetti di pubblica utilità e collaborazione con le realtà locali, promuovendo percorsi concreti di conoscenza, responsabilizzazione e inclusione».
Inoltre, grazie al progetto “Ciak on the road” i minori ospiti della comunità hanno anche potuto vivere, in prima persona, esperienze operative al fianco delle forze dell’ordine: «Osservare, conoscere, collaborare, integrare significa costruire legalità e sicurezza e fare comunità«.
«Sappiamo che le forze dell’ordine svolgono, con professionalità e dedizione, un puntuale e continuo lavoro di controllo e monitoraggio – prosegue l’amministrazione, toccando i punti trattati durante il servizio tv – Non riceviamo aggiornamenti quotidiani sul numero degli ospiti presenti, poiché le presenze possono variare in relazione ai bisogni di accoglienza regionali, sappiamo però che vi è una presenza media di quaranta ospiti distribuiti su tre strutture, di cui una è quella di Cassano Valcuvia. Non siamo in grado di confermare se le fotografie e i video recentemente diffusi riguardino effettivamente i ragazzi della comunità, poiché non abbiamo elementi sufficienti per verificarne l’autenticità o la provenienza».
«È fondamentale, però, che i problemi di violenza e le situazioni che preoccupano i cittadini vengano affrontati con la massima serietà e onestà, evitando giudizi affrettati e speculazioni che non contribuiscono alla risoluzione delle difficoltà. L’amministrazione ritiene doveroso chiedere alla Comunità Il Mappamondo di continuare ad operare con la massima trasparenza e collaborazione, al fine di evitare congetture, allarmismi o narrazioni distorte che rischiano solo di alimentare ulteriormente le paure della cittadinanza», concludono da Cassano Valcuvia ribadendo un messaggio fondamentale: «Non facciamo disgregazione, ma scegliamo di lavorare insieme nonostante le complessità».
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